Agrinotizie, Autore presso Agrinotizie

AgrinotizieAgrinotizieMarzo 5, 2021
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Agea ha pubblicato le istruzioni operative n. 11 del 18 febbraio 2021, che contengono le disposizioni per presentare la domanda Pac 2021 (la cui scadenza, lo ricordiamo, è fissata per il 17 maggio 2021). La circolare ha confermato gli aiuti accoppiati per le produzioni vegetali e per quelle zootecniche.

Aiuti accoppiati Pac 2021: produzioni vegetali

  • Soia (nord Italia): 70 euro/ha
  • Proteaginose (centro Italia): 50 euro/ha
  • Frumento duro (centro e sud Italia): 100 euro/ha
  • Leguminose da granella ed erbai annuali di sole leguminose (sud Italia): 25 euro/ha
  • Riso: 150 euro/ha
  • Barbabietola da zucchero: 800 euro/ha
  • Pomodoro da industria: 175 euro/ha
  • Olivo (Liguria, Puglia, Calabria): 90 euro/ha
  • Olivo su pendenze superiore al 75% (Puglia e Calabria): 105 euro/ha
  • Olivo che aderisce al sistema qualità: 110 euro/ha

Aiuti accoppiati Pac 2021: produzioni animali

Latte:

  • Vacche di allevamenti di qualità: 70 euro/capo
  • Vacche di allevamenti di qualità in montagna: 160 euro/capo
  • Bufale da latte: 40 euro/capo

Bovini da carne:

  • Vacche duplice attitudine iscritte: 120 euro/capo
  • Vacche duplice attitudine iscritte e inserite in piani selettivi o di gestione razze: 145 euro/capo
  • Vacche nutrici non iscritte: 65 euro/capo
  • Capi macellati 12-24 mesi allevati per 6 mesi: 40 euro/capo
  • Capi macellati 12-24 mesi allevati per 12 mesi: 60 euro/capo
  • Capi macellati 12-24 mesi con sistemi etichetta: 60 euro/capo
  • Capi macellati 12-24 mesi certificati Reg.1151: 60 euro/capo

Ovini:

  • Agnelli da rimonta: 25 euro/capo
  • Capi ovini e caprini macellati: 6 euro/capo
AgrinotizieAgrinotizieFebbraio 9, 2021
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Un piano di ripartenza che veda protagoniste l’agricoltura e le aree rurali. Lo chiede la Confederazione italiana agricoltori al presidente del consiglio incaricato Mario Draghi, in vista del primo giro di consultazioni con le parti sociali previsto per i prossimi giorni. «Per la rinascita del paese c’è bisogno prima di tutto di attuare una vera stabilità politica e di varare le riforme necessarie per il rafforzamento dell’apparato produttivo», afferma la Cia. «Con un’adeguata riscrittura del Recovery plan occorre rimettere in moto una rete di protezione sociale e ricreare quel circolo virtuoso economico rimasto da troppo tempo bloccato. In questo momento serve un piano di ripresa e resilienza che riprogetti il futuro, come suggerito dalla confederazione nell’ultima assemblea nazionale, che includa gli investimenti per modernizzare la pubblica amministrazione e le risorse da dedicare a sanità, infrastrutture e digitalizzazione».

«Il tema che abbiamo davanti è il futuro dell’Italia – sottolinea il presidente Cia, Dino Scanavino – gli investimenti sono fondamentali perché tutto il paese, comprese le aree interne e svantaggiate, possano partecipare alla rinascita». Sul fronte del lavoro, Scanavino sottolinea la necessità di «politiche attive efficaci, superando gli approcci assistenziali fin qui avuti. La ripresa dipenderà dalla capacità di interpretare il cambiamento, cogliendo le opportunità delle strategie programmate a partire dal Green Deal europeo dove l’agricoltura, in sinergia con le altre risorse economiche dei territori, è chiamata a svolgere un ruolo da protagonista».


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