Notizie su News - Agrinotizie

AgrinotizieGiugno 7, 2021
barbabietole.jpg
2min0

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il bando che stanzia 1,5 milioni di euro per sostenere le imprese agricole che coltivano barbabietola da zucchero. Gli agricoltori potranno presentare domanda sul 2021 per ottenere un contributo economico determinato dal rapporto tra la somma stanziata e gli ettari ammessi, per un massimo di 150 euro a ettaro.

La misura mira a sostenere una coltura che sta attraversando un momento di forte difficoltà a causa del prezzo dello zucchero che ha raggiunto i minimi storici in seguito alla cessazione delle quote zucchero e all’aggressività commerciale dei grandi produttori saccariferi del nord Europa.

Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2021 attraverso il sistema informativo SOP – Sistema Operativo Pratiche messo a disposizione da Agrea. Tutte le informazioni sul bando e sulle modalità di presentazione delle domande sono sul sito della Regione Emilia-Romagna.

Come sottolinea l’assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Alessio Mammi, si tratta di «un sostegno concreto che dimostra la nostra fattiva vicinanza ai bieticoltori del territorio, specialmente in questo momento così delicato dal punto di vista economico e commerciale. L’auspicio è che con lo sforzo di tutti la bieticoltura possa continuare a essere stabilmente presente nei nostri ordinamenti colturali, tenendo conto anche dell’importanza che riveste sotto il profilo ambientale e a difesa della qualità dei terreni. Molto buona anche la notizia delle scorse settimane contenuta nel decreto sostegni, ovvero l’importante intervento da 25 milioni di euro in favore del comparto bieticolo, proposto dal governo. Entrambe queste misure contribuiscono al mantenimento di una produzione e di tutto un comparto di fondamentale importanza per il nostro paese e per le produzioni alimentari made in Italy».

AgrinotizieMaggio 17, 2021
bonus-braccianti.jpg
2min0

Ci sarà un bonus per i braccianti agricoli nel decreto Sostegni bis. La conferma arriva dal ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli: «Le misure sono definite e il testo è pronto, ci sarà un sostegno ai braccianti: non era pensabile che rimanessero fuori da un sostegno che ha dato garanzie a molti stagionali, ma che aveva lasciato fuori i braccianti agricoli che, come altri, hanno pagato la crisi che ha colpito tutte le produzioni, quindi ci sarà un bonus anche per loro».

La platea degli operai agricoli in Italia è ampia. I regolari sono complessivamente 1,059 milioni, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Inps. Di questi, 719mila sono uomini e il resto donne, quasi il 43% ha meno di 40 anni e oltre 300 mila sono stranieri. La maggior parte lavorano in Puglia, seguono nell’ordine Sicilia ed Emilia-Romagna.

Il riconoscimento del bonus ai braccianti agricoli, osserva il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, «è un ulteriore segnale di attenzione da parte del governo verso una categoria di lavoratori che ha sicuramente risentito, sul piano occupazionale e reddituale, degli effetti negativi dell’emergenza sanitaria, nonostante le misure messe in campo lo scorso anno dal legislatore come la cassa integrazione in deroga e l’analogo bonus previsto dal d.l. 18/2020, che ha riguardato circa 660 mila lavoratori stagionali. Non bisogna dimenticare però gli operai agricoli a tempo indeterminato, circa 100 mila, che pure hanno risentito degli effetti negativi della crisi legata al Covid-19, anche sul piano reddituale, soprattutto se operanti in comparti fortemente limitati dalla normativa anticovid, come per esempio quelli dell’agriturismo e del florovivaismo, e che meritano anch’essi analoghe attenzioni».

AgrinotizieMaggio 12, 2021
Contributi-Ismea-giovani-agricoltori.jpeg
4min1

È stato aperto il nuovo bando Ismea a favore dei giovani imprenditori agricoli. I contributi sono rivolti a giovani tra i 18 e i 41 anni che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi nel settore da almeno due anni.

Le domande per ottenere i contributi sono presentabili fino a esaurimento fondi e verranno accolte secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Nello specifico, le agevolazioni finanziano i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo. L’investimento complessivo del progetto non può superare il massimale di 1.500.000 euro Iva esclusa.

I contributi Ismea per giovani agricoltori saranno concessi attraverso un mutuo agevolato a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. Nelle sole regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati sarà possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile, nonché un mutuo agevolato a tasso zero di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

Possono richiedere per ottenere i contribuiti Ismea le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, che siano in attività da almeno due anni e finanziaramente sane, nonché composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti. Tali imprese devono inoltre essere soggette a due requisiti specifici: il subentro nella conduzione aziendale e l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Nel dettaglio, il subentro implica la cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’altra impresa beneficiaria, a totale o prevalente partecipazione giovanile. Tale cessione può essere a titolo oneroso o gratuito. Anche il trasferimento dei beni e dei diritti può avvenire sia a titolo definitivo (proprietà) che provvisorio (affitto o comodato). Di seguito le caratteristiche che le imprese richiedenti le agevolazioni devono possedere:

  • essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  • esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto; nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, e amministrate da giovani imprenditori agricoli in possesso dei requisiti sopra menzionati;
  • essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  • avere sede operativa in Italia.

L’ampliamento, invece, non è altro che un’azione di miglioramento, ammodernamento o consolidamento della realtà aziendale esistente, così come si presenta all’atto della presentazione della domanda per le agevolazioni. In pratica, per ricevere i contribuiti le imprese devono sottoporre progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni Ismea devono presentare la domanda esclusivamente con modalità telematica, accreditandosi tramite Pec sul portale dedicato strumenti.ismea.it.

AgrinotizieAprile 28, 2021
pnrr-agricoltura.jpg
1min0

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza stanzierà 500 milioni di euro per sostenere l’innovazione e la meccanizzazione delle imprese agricole italiane. È quanto emerge dall’ultima stesura del Pnrr, trasmessa nei giorni scorsi dal governo al parlamento.

Gli incentivi saranno erogati con lo strumento dei contributi in conto capitale a favore delle imprese agricole che realizzano investimenti per l’ammodernamento dei macchinari agricoli, orientandosi verso l’introduzione delle tecniche dell’agricoltura di precisione e l’utilizzo dei sistemi 4.0.

Per quanto riguarda le procedure di applicazione dell’intervento, il Mipaaf ha individuato due possibili soluzioni: la prima è il bando Isi-Inail, la seconda è la Legge Sabatini. In entrambi i casi si tratta di due consolidate procedure per il sostegno delle imprese agricole italiane.

Questo sostegno, ha spiegato una nota del Mipaaf, intende perseguire gli obiettivi definiti nella strategia “Farm to Fork” in termini di sostenibilità dei processi produttivi e di accesso alle nuove tecnologie che assicurano migliori risultati ambientali, aumentano la resilienza climatica e ottimizzano l’impiego dei fattori produttivi. Inoltre la modernizzazione del parco macchine è utile per ridurre le emissioni inquinanti e per aumentare la sicurezza.


Chi siamo

Agrinotizie.com è un portale di informazione gratuita dedicato al settore dell’agricoltura, nato nel 2010 come servizio per le imprese agricole e gli operatori del settore.


0549 902240

INVIA UNA MAIL


Seguici su Facebook



Newsletter