Notizie su Attualità - Agrinotizie

AgrinotizieNovembre 15, 2021
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L’agricoltura italiana è in fermento per l’imminente applicazione della direttiva europea sul “deflusso ecologico”, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2022 imponendo dei limiti all’utilizzo di acqua a fini ambientali. Secondo Anbi, l’associazione italiana dei consorzi di bonifica, la direttiva è stata scritta sulla base della conformazione dei fiumi e delle strutture irrigue del nord Europa, che sono molto diverse dalle nostre, e pertanto non si è tenuto conto delle esigenze del settore agricolo italiano, che utilizza più del 50% del volume d’acqua distribuito nel nostro paese.

Come afferma uno studio pubblicato sul Sole 24 Ore, per le sole aree agricole del trevigiano della Pedemontana veneta, l’applicazione della direttiva sul deflusso ecologico arrecherebbe un danno all’agricoltura di circa 530 milioni di euro e un calo del 70% della presenza di acqua nel reticolo idraulico.

AgrinotizieOttobre 10, 2021
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In piena pandemia è cresciuto il numero di giovani imprenditori agricoli con un incremento dell’8% negli ultimi cinque anni, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base di un rapporto del Centro Studi Divulga.

«Con la crisi provocata dall’emergenza sanitaria, il settore agricolo – sottolinea la Coldiretti – è diventato di fatto il punto di riferimento importante per le nuove generazioni, tanto che nel 2020 sono nate in media 17 nuove imprese agricole condotte da under 35 al giorno». Una svolta green che ha portato al lavoro nelle campagne italiane un esercito di 55mila imprese giovani che ha di fatto rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore, impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.

Nonostante crisi e pandemia, Coldiretti rileva anche che in Italia è avvenuto un incremento del +4% degli occupati dipendenti in agricoltura, con 11mila nuovi posti di lavoro per giovani in agricoltura negli ultimi 10 anni. Un risultato in controtendenza se si guarda al dato nazionale relativo al lavoro dei giovani, dove calano gli altri settori tra cui: ristorazione (-14%); arte e intrattenimento (-5,5%); manifattura (-4,2%); commercio al dettaglio e ingrosso (-3,7%).

«La pandemia ha accelerato il fenomeno del ritorno alla terra e maturato la convinzione comune che le campagne siano oggi capaci di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo» afferma la leader dei giovani della Coldiretti Veronica Barbati nel sottolineare che «occorre ora sostenere il sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che mai come adesso vuole investire il proprio futuro nelle campagne, abbattendo gli ostacoli burocratici che troppo spesso si frappongono».

La burocrazia – conclude la Coldiretti – sottrae fino a 100 giorni all’anno al lavoro in azienda ma, soprattutto, con l’inefficienza, frena l’avvio di nuove attività di impresa contrastando anche le opportunità che possono generarsi attraverso i bandi del Programmi di sviluppo rurale (Psr) dell’Unione europea.

AgrinotizieOttobre 4, 2021
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Cresce il vigneto Emilia-Romagna e, in particolare, guadagna terreno la viticoltura bio. È l’esito del bando nazionale per l’assegnazione gratuita per il 2021 di appezzamenti aggiuntivi per gli impianti viticoli, in applicazione del regime europeo che ha introdotto il meccanismo delle autorizzazioni – con un limite dell’1% di superficie vitata in più rispetto all’anno prima.

La Regione Emilia-Romagna ha rilasciato nei giorni scorsi le autorizzazioni per nuovi vigneti da impiantare nei prossimi tre anni, per 523 ettari complessivi, a 2.823 aziende vitivinicole che hanno fatto domanda. Tra i criteri di priorità l’Emilia-Romagna ha scelto di introdurre quello della produzione biologica.

La superficie vitata richiesta complessivamente dai viticoltori emiliano-romagnoli era di 2.493 ettari e la media concessa a ogni viticoltore è stata di poco superiore ai 1.800 metri quadrati. Ai viticoltori che avevano richiesto la massima superficie vitata assegnabile (un ettaro) sono stati riconosciuti 1.949 metri quadrati; ai quattro viticoltori biologici e ai 195 viticoltori che hanno richiesto meno di 1.500 metri quadrati, è invece stata assegnata l’intera superficie richiesta.

I viticoltori che hanno ottenuto meno del 50% della superficie richiesta possono rinunciare all’autorizzazione rilasciata entro il 28 ottobre, senza incorrere in sanzioni, accedendo direttamente alla piattaforma online del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), sulla quale avevano presentato la domanda. Tutti gli altri viticoltori avranno tempo fino al 28 settembre 2024 per piantare le barbatelle di vite e, nei 60 giorni successivi, presentare al Servizio territoriale competente la comunicazione di fine lavori per impianto.

I nuovi vigneti autorizzati dovranno essere mantenuti almeno per cinque anni, fatti salvi i casi di forza maggiore e per motivi fitosanitari. La mancata utilizzazione delle autorizzazioni assegnate comporta l’applicazione di sanzioni che possono arrivare all’esclusione fino a tre anni dalle Misur e dell’Ocm Vino (come quelle di ristrutturazione e riconversione vigneti o di investimenti nelle cantine), unitamente a sanzioni finanziarie.

AgrinotizieSettembre 20, 2021
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Nei prossimi cinque anni Nestlé investirà 1,2 miliardi di franchi svizzeri per promuovere l’agricoltura rigenerativa in tutta la sua catena di approvvigionamento. L’annuncio arriva in concomitanza con il vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari di New York.

Sono tre le direzioni in cui il gruppo intende aiutare gli agricoltori a utilizzare pratiche rigenerative e rispettose dell’ambiente: fornire assistenza tecnica per applicare nuove tecnologie, offrire un sostegno agli investimento e anche «pagare un sovrapprezzo per prodotti provenienti dall’agricoltura rigenerativa», spiega il ceo di Nestlé Mark Schneider. «Attraverso le nostre partnership di lungo corso con le comunità agricole di tutto il mondo vogliamo accrescere il nostro supporto verso pratiche agricole che siano buone per l’ambiente e per le persone. Al fine di sostenere una corretta transizione, per noi è fondamentale aiutare gli agricoltori di tutto il mondo che si assumono i costi e i rischi legati al passaggio all’agricoltura rigenerativa».

Aggiunge il chairman Paul Bulcke: «Siamo consapevoli che l’agricoltura rivesta un ruolo fondamentale nel miglioramento della salute del suolo, nel ripristino del ciclo dell’acque e nell’aumento della biodiversità a lungo termine».

Come parte di questo piano globale per sostenere la transizione a una agricoltura rigenerativa, Nestlé Italia ha avviato con Steriltom, storico fornitore di polpa di pomodoro per le pizze Buitoni, all’inizio del 2021 un primo progetto di agricoltura rigenerativa che, grazie a sonde “intelligenti” installate nei campi, contribuisce a risparmiare più del 40% di acqua per l’irrigazione dei pomodori.


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