Notizie su agricoltura - Agrinotizie

AgrinotizieSettembre 20, 2021
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Nei prossimi cinque anni Nestlé investirà 1,2 miliardi di franchi svizzeri per promuovere l’agricoltura rigenerativa in tutta la sua catena di approvvigionamento. L’annuncio arriva in concomitanza con il vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari di New York.

Sono tre le direzioni in cui il gruppo intende aiutare gli agricoltori a utilizzare pratiche rigenerative e rispettose dell’ambiente: fornire assistenza tecnica per applicare nuove tecnologie, offrire un sostegno agli investimento e anche «pagare un sovrapprezzo per prodotti provenienti dall’agricoltura rigenerativa», spiega il ceo di Nestlé Mark Schneider. «Attraverso le nostre partnership di lungo corso con le comunità agricole di tutto il mondo vogliamo accrescere il nostro supporto verso pratiche agricole che siano buone per l’ambiente e per le persone. Al fine di sostenere una corretta transizione, per noi è fondamentale aiutare gli agricoltori di tutto il mondo che si assumono i costi e i rischi legati al passaggio all’agricoltura rigenerativa».

Aggiunge il chairman Paul Bulcke: «Siamo consapevoli che l’agricoltura rivesta un ruolo fondamentale nel miglioramento della salute del suolo, nel ripristino del ciclo dell’acque e nell’aumento della biodiversità a lungo termine».

Come parte di questo piano globale per sostenere la transizione a una agricoltura rigenerativa, Nestlé Italia ha avviato con Steriltom, storico fornitore di polpa di pomodoro per le pizze Buitoni, all’inizio del 2021 un primo progetto di agricoltura rigenerativa che, grazie a sonde “intelligenti” installate nei campi, contribuisce a risparmiare più del 40% di acqua per l’irrigazione dei pomodori.

AgrinotizieAgosto 30, 2021
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Con una partecipazione che ha sfiorato l’83% delle aziende agricole, si è chiusa la fase di raccolta dati del settimo Censimento generale dell’agricoltura avviata all’inizio di gennaio 2021 e che conta un milione di questionari compilati. In particolare, precisa l’Istat, sono state le aziende più grandi, in termini di estensione agricola o di capi di allevamento posseduti, a rispondere di più (91,5%): oltre 700mila che rappresentano il 95% circa della Superficie agricola utilizzata (Sau) del nostro paese e il 98% del patrimonio zootecnico italiano.

La straordinaria partecipazione permetterà all’Istat di elaborare dati aggiornati e dettagliati a livello nazionale e territoriale sulle complesse trasformazioni in atto in agricoltura. Si tratta di informazioni utili per i processi decisionali a livello regionale, nazionale ed europeo e per il monitoraggio dei piani d’investimento nel settore. I primi risultati del censimento saranno disponibili entro il primo semestre 2022.

Da una prima analisi territoriale, a presentare i più elevati tassi di risposta sono la provincia autonoma di Trento (92,0%), il Veneto (90,0%), l’Emilia-Romagna (88,1%), le Marche (87,2%) e il Piemonte (86,8%), mentre quelle che hanno riscontrato maggiore difficoltà nella compilazione sono la Calabria, la Sicilia, l’Abruzzo, la Liguria e la provincia autonoma di Bolzano. In tutti questi casi il tasso di risposta lordo è stato, comunque, superiore al 75%. L’importante risultato è stato raggiunto, nonostante l’emergenza da Covid-19, grazie alle innovazioni tecnologiche introdotte, alla fruttuosa sinergia fra tutti gli attori a vario titolo coinvolti nelle fasi del censimento (Mipaaf, Regioni, Province autonome, enti istituzionali quali Agea, Ismea e Crea, solo per citarne alcuni) e, per la prima volta, alla collaborazione dei Centri di assistenza agricola (Caa).

AgrinotizieLuglio 27, 2021
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Per ricevere i pagamenti Pac, a partire dal 2023 gli agricoltori saranno obbligati a utilizzare semi certificati. È quanto emerge dal dibattito in corso in questi giorni a Bruxelles per scrivere le regole della nuova Politica agricola comune 2023-2027: l’Unione europea darebbe ormai per assodato che solo il seme certificato offre tutti i requisiti necessari per fare prodotti sani e di qualità, pertanto intenderebbe renderne l’utilizzo obbligatorio per poter ricevere i pagamenti accoppiati.

Analogamente, anche nelle nuove norme sulla condizionalità si dovrebbe inserire, tra le buone e indispensabili pratiche agricole, l’uso obbligatorio di seme certificato.


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