Riscaldamento globale, perdite fino al -60% per l’agricoltura

Il riscaldamento globale ha provocato perdite tra il 20% e il 60% dei prodotti agricoli. A stimarlo è l’Istituto italiano alimenti surgelati (Iias), che ha diffuso i dati relativi al raccolto del periodo invernale, utili alla produzione di alimenti surgelati vegetali. Le coltivazioni più colpite sono cavolfiori, broccoli, sedano, finocchi e fogliame.

In particolare, l’Iias spiega che la problematica sta portando «a un ritardo nelle semine per i raccolti tardo invernali/inizio primaverili, con ripercussioni difficili da quantificare, ma tali da compromettere anche la campagna 2020 di uno dei prodotti iconici del mondo degli alimenti surgelati, i piselli».

Commenta il presidente dell’Iias, Vittorio Gagliardi: «Estati siccitose, fenomeni intensi come trombe d’aria e grandinate, e inverni miti stanno mettendo in crisi l’agricoltura italiana. Proprio la pioggia intensa di novembre, oltre a compromettere il calendario delle semine e i normali lavori stagionali, ha fortemente rallentato le operazioni di raccolta, danneggiando i raccolti e provocando gravi danni a tutto il sistema produttivo, con importantissime perdite di alcune coltivazioni. Una situazione che metterà in difficoltà le aziende del settore e le richieste dei consumatori».

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