Riso, l’Europa si difende dalla Cambogia

Ieri a Bruxelles si è affrontata l\'emergenza della riduzione del prezzo di questo cereale a causa dell\'invasione della concorrenza cambogiana

Si è svolto ieri a Bruxelles un primo incontro tra alcuni europarlamentari della Commissione agricoltura e i rappresentanti del settore risicolo europeo, per affrontare il tema della riduzione del prezzo del riso a causa dell’invasione del mercato europeo da parte del riso cambogiano, a seguito dell’applicazione dell’accordo EBA ("everything but arms") in vigore con alcuni paesi asiatici.

Per l’Italia, oltre al presidente della Commissione Paolo De Castro, c’era l’europarlamentare Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia, che spiega: «Dopo aver fatto il massimo per tutelare il settore risicolo nella nuova Pac, ora dobbiamo affrontare tempestivamente questa emergenza, possibilmente prima della nuova semina che rischia di vedere una ulteriore riduzione di superfici a riso se i risicoltori non percepiranno un impegno concreto a loro difesa. Stiamo predisponendo una serie di iniziative per sollecitare la Commissione europea a introdurre la clausola di salvaguardia, o comunque un dazio, per riequilibrare il mercato. Nei prossimi giorni depositeremo un’interrogazione sottoscritta da eurodeputati di diversi Stati membri. In parallelo ciascuno solleciterà il proprio governo a porre la questione in occasione del prossimo Consiglio europeo agricolo del 16 dicembre. Accordi di libero scambio spregiudicati, siano essi in forma pura o giustificati da esigenze di sostegno a Paesi meno avanzati, stanno mettendo a repentaglio importanti parti della produzione agricola nazionale. È nostro preciso dovere difenderla schierandoci al fianco dei nostri agricoltori».

Camilla Montella

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