L’Ue ripristina il dazio contro il dumping

La commercializzazione a basso prezzo degli agrumi cinesi verrà contrastata per tutelare gli operatori europei

L’Unione europea continua la sua lotta contro il dumping. Lo scorso 18 febbraio è stato approvato il regolamento di esecuzione Ue n. 158, che reintroduce fino alla fine del 2013 un dazio contro alcune tipologie di agrumi pelati cinesi in scatola (ad esempio, i mandarini e le clementine).

Tali prodotti avevano già incassato nel 2007 una denuncia dalla Spagna, poiché commercializzati a un basso prezzo tale da generare una situazione di dumping che conquistava il mercato comunitario danneggiando l’economia degli operatori europei.

L’Unione europea aveva provveduto a contrastare il fenomeno con l’introduzione del dazio, che tuttavia dopo una breve applicazione ha rischiato di essere soppresso a causa di un vizio di forma rilevato dal tribunale in seguito al ricorso presentato da alcuni operatori cinesi.

Ma la riapertura della procedura ha consentito nuove analisi che hanno confermato la situazione di svantaggio per gli operatori comunitari, permettendo all’Ue la riconferma del dazio antidumping. Si tratta di un precedente importante nel settore agroalimentare, poiché dimostra come l’applicazione di misure di tutela del mercato e degli operatori europei possano essere efficaci anche in questo settore specifico. «Ma il meccanismo risulta ancora troppo lungo e farraginoso – fa notare un comunicato di Coldiretti – e spesso le misure sono adottate quando le imprese europee hanno già subito gravi danni. Per questo motivo, nel corso della consultazione sugli strumenti di difesa commerciale che l’Ue ha lanciato nel 2012, Coldiretti ha chiesto una semplificazione e velocizzazione delle procedure».

fonte: Coldiretti

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