Agricoltura, arriva la riforma del fotovoltaico

Il ministro Catania contro gli incentivi al fotovoltaico in agricoltura. Ma per una giusta causa: evitare ulteriori sottrazioni di terreno coltivabile a favore dell\'innalzamento del costo degli affitti.

Risale a due giorni fa l’annuncio del ministro dell’agricoltura Mario Catania (nella foto) di un’imminente rivoluzione degli incentivi al fotovoltaico. Nell’annunciare le linee guida del suo programma come titolare del Mipaaf, Catania ha comunicato che intende consultarsi presto col il ministro per l’ambiente Corrado Clini per affrontare il tema delle agroenergie.

«La mia intenzione è quella di incentivare le agroenergie solo se sono legate all’attività agricola – ha detto Catania – in modo da impedire, ad esempio, che il fotovoltaico continui a penalizzare il settore primario anziché svilupparlo: sinora, infatti, i pannelli solari hanno solamente sottratto terreni destinati alla produzione agroalimentare e li ha fatti impennare di valore».

Un altro tema affrontato martedì da Catania ha riguardato le agevolazioni fiscali. «Ho ottenuto importanti correzioni nella manovra di Monti, riuscendo a differenziare il trattamento tra i proprietari terrieri e gli agricoltori professionali: il moltiplicatore per il calcolo dela base imponibile sarà 130 per i primi e 110 per i secondi. Questa stessa linea sarà seguita per la revisione del sistema fiscale che intendo intraprendere, nonché per la riforma della Pac: aiuti e agevolazioni ai professionisti verranno blindati».

Tuttavia, impossibile nascondere che l’agricoltura ha pagato un prezzo troppo alto con la manovra Monti, e infatti Catania ha ammesso che la stima di un miliardo di euro denunciata da Coldiretti «è verosimile». E potrebbero esserci altri assi nella manica del governo, pronti da tirare fuori per scavare ancora più a fondo nelle tasche degli agricoltori.

Per fortuna, Catania ha anche parlato di sviluppo: «La ‘fase due’ della riforma al settore agricolo riguarderà misure per uno sviluppo a costo zero, a partire dalla semplificazione, che aiuterà il rilancio della competitività. Inoltre, attiveremo le garanzie Ismea e la partecipazione nei capitali delle aziende, in modo da ridare ossigeno finanziario al sistema, prestando un’attenzione particolare ai giovani agricoltori, i quali saranno anche i beneficiari dell’operazione di dismissione dei terreni statali».

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