Appello al parlamento europeo per gli indigenti
Approvata, oggi in Plenaria, la risoluzione sul programma per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti nell’Unione europea. "Il Programma Europeo di Aiuto Alimentare a favore degli indigenti – spiega l’On. Giovanni La Via, firmatario della proposta – rappresenta dal 1987 uno strumento essenziale per fornire aiuto alle fasce di popolazione in difficoltà, attraverso la distribuzione di prodotti prelevati dalle scorte pubbliche o acquistati sul mercato."
Per il 2011 le risorse massime assegnate a tale programma ammontano a 500 milioni di euro, ma sulla base di una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue rischiano di poter essere distribuiti prodotti per un ammontare complessivo di 113 milioni di euro. "Non potevamo restare indifferenti dinanzi un simile evento – prosegue La Via – che riguarda attualmente circa 13 milioni di persone a rischio povertà che ricevono aiuto attraverso i numerosi enti di beneficenza e le banche alimentari presenti nell’Ue."
Nel testo della risoluzione, il Parlamento europeo invita la Commissione ad individuare una soluzione transitoria fino al 2013, periodo oltre il quale inizia il nuovo Quadro Finanziario. "L’obiettivo che ci siamo posti oggi – conclude Giovanni La Via – é quello di sottolineare con forza l’importanza di questo programma di aiuti, che ci consente di garantire il soddisfacimento del fabbisogno nutrizionale dei nostri cittadini e di lottare efficacemente contro la povertà."
Dello stesso avviso è anche l’On.le Mario Mauro, presidente dei deputati Pdl al Parlamento europeo, che ha ricordato il lavoro attento della delegazione italiana del Ppe, che "ha appoggiato in pieno la risoluzione, fermamente convinta della necessità, soprattutto in periodo di crisi, di aiutare i cittadini più indigenti e vulnerabili", evidenziando l’esigenza di mantenere tale programma nell’ambito della politica agricola, che ha già gestito in modo efficiente tali aiuti. "L’eventuale passaggio alla politica sociale degli aiuti agli indigenti, anche in rapporto alle diverse strutture esistenti nei differenti Paesi, rischierebbe di rendere meno efficiente rispetto al passato il programma di aiuti", ha sottolineato in aula l’On. Mauro, ribadendo la necessità di dare continuità all’azione europea.