Pere abate dimezzate dalla siccità

I dati definitivi del Cso affermano un calo produttivo del 45%. Buona la qualità.

I dati definitivi diramati oggi dal Centro Servizi Ortofrutticoli (Cso) sulla stima della produzione 2012 di Abate Fetel confermano, e anzi rafforzano quanto già indicato nei mesi scorsi. Il calo di produzione rilevato per l’Abate Fetel, che si concentra per oltre l’80% in Emilia Romagna, è attribuibile in modo particolare all’andamento climatico siccitoso nel periodo dell’accrescimento dei frutti, che ha determinato calibri inferiori alle aspettative e di conseguenza una significativa riduzione della offerta complessiva.

Già in epoca previsionale si stimava una produzione nettamente inferiore all’annata record 2011; l’aggiornamento delle stime di questi giorni porta la produzione sul 45% in meno rispetto all’anno scorso e su livelli molto prossimi al 2010, anno ricordato da tutti come tra i più “scarichi” del decennio. A fronte di questo importante calo produttivo si sottolinea una buona qualità dei frutti sia dal punto di vista organolettico che gustativo.

Cinzia Zanella (Cso)

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