L’agricoltura in Europa: un’indagine di parte

Eurostat ha pubblicato uno studio che non ha considerato la produzione di molti, importanti generi alimentari. Determinando una brutta figura dell\'agricoltura mediterranea. Una scelta studiata?

Eurostat ha pubblicato di recente lo studio "Le differenze dell’agricoltura europea attraverso i numeri", che consiste in una classifica tra Stati per la produzione di generi alimentari. E le sorprese non sono mancate: a predominare in queste liste è la Germania, che capeggia tutti i paesi dell’europa centrale, mentre l’Italia e gli altri paesi mediterranei si trovano a metà della classifica. Questo più o meno in tutti i generi presi in considerazione, ovvero latte, cereali e animali da allevamento.

E sta proprio in questa scelta il motivo per cui l’agricoltura mediterranea, tradizionalmente più produttiva rispetto a quella dell’Europa centrale, ha un ruolo di secondo piano. Non esiste nessun orgoglio nazionalistico nella contestazione di queste statistiche, ma solo la pretesa di una maggiore accuratezza. Prendiamo, innanzitutto, le varie classifiche di Eurostat, in cui emerge il ruolo secondario dell’Italia e degli altri paesi mediterranei.

Cereali

Nazione % nell’Ue a 27
Francia 23
Germania 16,1
Polonia 9,5
Gran Bretagna 7,5
Spagna 6,9
Italia 6,4
Romania 5,4
Ungheria 4,8
Danimarca 3,1
Rep. Ceca 2,6

 

Latte

Nazione % nell’Ue a 27
Gran Bretagna 22
Germania 16,8
Francia 11,6
Spagna 11,2
Italia 8,5
Polonia 4,7
Svezia 2,9
Portogallo 2,6
Austria 2,3
Finlandia 2,3

 

Suini

Nazione % nell’Ue a 27
Germania 24,7
Spagna 15,3
Francia 9,1
Polonia 7,9
Danimarca 7,6
Italia 7,4
Olanda 5,9
Belgio 5,1
Gran Bretagna 3,5
Ungheria 1,9

 

Pollame

Nazione % nell’Ue a 27
Francia 14,1
Gran Bretagna 12,9
Germania 11,4
Spagna 11,1
Polonia 11
Italia 9,7
Olanda 6,6
Belgio 4,2
Ungheria 3
Rep. Ceca 1,5

 

Bovini macellati

Nazione % nell’Ue a 27
Francia 19,2
Germania 15
Italia 13,6
Gran Bretagna 11,6
Spagna 7,7
Irlanda 7,1
Olanda 4,9
Polonia 4,9
Belgio 3,3
Danimarca 1,7

 

La ‘brutta figura’ appare evidente. Ma a questo punto ci si chiede: perché non sono stati analizzati anche altri prodotti, come la frutta, gli ortaggi, il vino o l’olio, in cui il nostro paese si sarebbe certo posizionato più in cima? Potrebbe essere una svista, ma potrebbe anche essere una scelta accuratamente ragionata: Eurostat ha infatti pubblicato il suo rapporto proprio pochi giorni prima dell’annuncio della riforma della Pac, che ha portato a notevoli polemiche proprio per l’evidente privilegio dell’agricoltura continentale rispetto a quella mediterranea. Forse a Bruxelles hanno voluto dimostrare in maniera ufficiale che il baricentro dell’agricoltura si sta spostando a nord, per giustificare la riduzione dei fondi all’Italia? Ma siamo convinti che una lettura completa, e non parziale come questa, porterebbe a ben altri risultati.

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