Notizie su finanziamenti agricoltura - Agrinotizie

AgrinotizieOttobre 31, 2022
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Sono in arrivo nuove misure a favore delle imprese agricole condotte da giovani e donne. Lo prevede un decreto del Ministero dell’agricoltura pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 252 del 27 ottobre scorso.

Il sostegno prevede mutui agevolati a tasso zero fino al 60% della spesa ammissibile e contributi a fondo perduto fino al 35% della spesa per gli interventi volti alla sostenibilità e alla modernizzazione delle imprese.

In particolare, le agevolazioni sono rivolte a:

  • micro, piccole e medie imprese agricole di qualsiasi forma, costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda, che subentrano nella conduzione di un’azienda agricola attiva da almeno due anni. Queste devono essere già subentrate da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda oppure entro tre mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni tramite un atto di cessione d’azienda;
  • micro, piccole e medie imprese agricole di qualsiasi forma attive da almeno due anni che presentano progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Queste imprese al momento della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile;
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda; oppure essere amministrate e condotte da una donna in possesso della qualifica di imprenditrice agricola professionale o di coltivatrice diretta;
  • avere sede operativa nel territorio nazionale.

Nel caso di società, le imprese devono essere composte, per oltre la metà delle quote di partecipazione, e amministrate da imprenditori agricoli tra i 18 ed i 41 anni oppure da donne imprenditrici agricole professionali o coltivatrici dirette.

Per accedere ai sostegni, le imprese agricole in possesso dei requisiti devono presentare progetti che prevedono investimenti per massimo 1,5 milioni di euro, Iva esclusa. I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno di questi obiettivi:

  • sviluppare il rendimento e la sostenibilità dell’azienda agricola, riducendo i costi o migliorando e riconvertendo la produzione;
  • migliorare l’ambiente naturale, le condizioni di igiene o di benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
  • realizzare e potenziare le infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura.

Per la realizzazione di tali progetti sono concessi mutui agevolati a tasso zero della durata massima di 10 anni e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile, nonché contributi a fondo perduto che coprono fino al 35% delle spese sostenute.

Le domande andranno presentate all’Ismea, che stabilirà e comunicherà a breve i criteri e le modalità di presentazione delle richieste. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla lettura del decreto in Gazzetta ufficiale.

AgrinotizieMaggio 12, 2021
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È stato aperto il nuovo bando Ismea a favore dei giovani imprenditori agricoli. I contributi sono rivolti a giovani tra i 18 e i 41 anni che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi nel settore da almeno due anni.

Le domande per ottenere i contributi sono presentabili fino a esaurimento fondi e verranno accolte secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Nello specifico, le agevolazioni finanziano i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo. L’investimento complessivo del progetto non può superare il massimale di 1.500.000 euro Iva esclusa.

I contributi Ismea per giovani agricoltori saranno concessi attraverso un mutuo agevolato a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. Nelle sole regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati sarà possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile, nonché un mutuo agevolato a tasso zero di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

Possono richiedere per ottenere i contribuiti Ismea le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, che siano in attività da almeno due anni e finanziaramente sane, nonché composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti. Tali imprese devono inoltre essere soggette a due requisiti specifici: il subentro nella conduzione aziendale e l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Nel dettaglio, il subentro implica la cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’altra impresa beneficiaria, a totale o prevalente partecipazione giovanile. Tale cessione può essere a titolo oneroso o gratuito. Anche il trasferimento dei beni e dei diritti può avvenire sia a titolo definitivo (proprietà) che provvisorio (affitto o comodato). Di seguito le caratteristiche che le imprese richiedenti le agevolazioni devono possedere:

  • essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  • esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto; nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, e amministrate da giovani imprenditori agricoli in possesso dei requisiti sopra menzionati;
  • essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  • avere sede operativa in Italia.

L’ampliamento, invece, non è altro che un’azione di miglioramento, ammodernamento o consolidamento della realtà aziendale esistente, così come si presenta all’atto della presentazione della domanda per le agevolazioni. In pratica, per ricevere i contribuiti le imprese devono sottoporre progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni Ismea devono presentare la domanda esclusivamente con modalità telematica, accreditandosi tramite Pec sul portale dedicato strumenti.ismea.it.


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