Guerra del grano, agricoltura 4.0 può mitigare rischi

L’agricoltura 4.0 potrebbe aiutare l’umanità a rendere le coltivazioni e la zootecnia più sostenibili e resilienti, soprattutto in questi tempi di carenza di materie prime dovute a siccità e guerra. Ma la tecnologia dei sensori IoT su cui si basa l’agricoltura 4.0 funziona veramente solo in un contesto politico che riduca le diseguaglianze, mentre invece la povertà estrema nel mondo sta continuando inesorabilmente ad aumentare.

Con la guerra del pane che è il vero incubo dei nostri tempi, a causa del conflitto tra Russia e Ucraina che insieme rappresentano il 12% delle calorie scambiate a livello commerciale globale, in Italia nessuno sa quanto siano pieni i silos perché mancano sensori IoT. Invece, l’agricoltura 4.0 potrebbe aiutarci a essere al corrente delle nostre riserve alimentari, ma soprattutto intanto a rendere coltivazioni e zootecnia più sostenibili, resilienti e monitorabili.

Ma la tecnologia, come detto, non basta. Infatti, la digitalizzazione funziona veramente solo in un contesto politico che riduca le diseguaglianze, in aumento dopo pandemia, lockdown, inflazione galoppante e guerra nel cuore dell’Europa. Del resto, viviamo in un contesto in cui già il caro bollette e il rincaro a doppia cifra degli alimenti di prima necessità spingono i ceti medio-bassi verso la soglia della povertà. Davanti a questa situazione, la tecnologia diventa purtroppo del tutto inutile, e per questo è necessario che i governi agiscano per salvare la popolazione dalla fame.

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