Mercato cereali, riprende la borsa di Bologna

La situazione in Italia sembra sbloccata. Nel frattempo, i mercati internazionali dei cereali subiscono un rimbalzo dei prezzi del fine settimana.

di Sergio Pitzalis

I dati del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (Usda), usciti giovedì sera, hanno dato spunto ai mercati a termine per rialzare la testa. I future sul frumento di Chicago sono cresciuti di 20 cent per bushel. Dai 6 dollari e 50 cent di inizio settimana siamo tornati sopra l’importante livello di prezzo di 6 dollari e 74 cent per bushel.

Sono diversi i motivi del rialzo dei prezzi a termine: da una parte abbiamo registrato un forte taglio delle stime di produzione di grano a livello mondiale: si parla di ben 5 milioni di bushel in meno rispetto alle previsioni dello scorso mese. Dall’altra, gli operatori del settore si sono allertati per un ridimensionamento della produzione di grano tenero in Russia: pur rimanendo in un contesto positivo rispetto allo scorso anno, sembra che le ottimistiche previsioni delle settimane scorse espresse dal ministro dell’agricoltura russo siano destinate a subire dei tagli.

Inoltre, si è verificata una inattesa richiesta di grano da parte della Cina. Stando alle dichiarazioni ufficiali, sembra che vi sia una maggiore necessità di importare grano in Cina per l’alimentazione da bestiame. Tutti dati non attesi che hanno contribuito al rimbalzo dei prezzi di fine settimana.

Vediamo adesso nel dettaglio i dati dell’Usda di giovedì: crescono le importazioni della Cina, molto di più di quanto si prevedeva fino alla scorsa settimana. Da 3,5 si passa a 8,5 milioni di tonnellate, pari a un aumento del 166% sulle importazioni del grano 2012/2013. Più delicata la situazione previsionale in Russia: qui il governo russo taglia la produzione a 50-52 milioni di tonnellate, mentre l’Usda lascia le previsioni invariate a 54 milioni di tonnellate. Una partita ancora aperta, con sviluppi importanti nel corso delle prossime settimane.

Sorprende anche il dato sulle scorte finali di grano del 2012/2013, tagliate di ben 5,37 milioni di tonnellate e riducendo così le rimanenze a 172,38 milioni di tonnellate. Se confermato, sarebbe  il dato più basso dal 2008/2009. Bruxelles intanto annuncia che l’anno 2013/2014 è iniziato bene, rilasciando 166 mila tonnellate di licenza da esportazione di grano tenero.

In generale, per l’Europa si leggono dati in leggera crescita o stabili almeno rispetto alle precedenti previsioni del mercato cereali; intanto gli acquisti di grano da parte dei paesi del Nord Africa si stanno direzionando verso Russia e Francia, rispettando la norma.

Commento tecnico: concludiamo con un breve commento di tipo tecnico ripreso dal nostro report settimanale sui cereali disponibile su questo portale da oggi (clicca qui per saperne di più). Al di là delle motivazioni che leggiamo settimanalmente provenienti dai mercati fisici internazionali, ciò che conta è come il prezzo a termine del frumento Usa si muova in linea con le nostre previsioni. Dopo la rottura del supporto dei 6,74 dollari per bushel della scorsa settimana, il prezzo poteva scendere ulteriormente con tre precisi livelli di riferimento: 6,50, 6,31 e 6,08 dollari per bushel. Per adesso il primo supporto di 6,50 dollari è stato sufficiente.

Future wheat: Venerdì sera il contratto sul wheat con scadenza settembre 2013 chiudeva a 6 dollari e 79 cent, mentre il contratto consegna dicembre 2013 chiudeva a 6 dollari e 91 cent. Il corn con scadenza settembre 2013 chiudeva a 5 dollari e 42 cent, mentre la consegna dicembre 2013 chiudeva a 5 dollari e 06 cent. Intanto, per acquistare una tonnellata di grano tenero Usa occorrono circa 312 euro più i costi di spedizione.

Grano tenero nazionale n.1 Speciali di forzap.s. 81 kg/hl,c.e.1%, prot.13,8%: Riprendono le contrattazioni alla borsa merci di Bologna: il prezzo del nostro grano tenero Speciali di forza n.1 è stato fissato a 225 euro/tonnellata. Il grano francese, il Milling Wheat, come ormai sappiamo segue in modo diretto gli sbalzi registrati dai mercati internazionali, con particolare riferimento al mercato a termine Usa. Il prezzo del contratto con consegna novembre 2013 ha chiuso venerdì a 197,75 euro/tonnellata.

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Sergio Pitzalis è titolare della Gsa (Gann Systems Analysis), che da oltre 10 anni opera sui mercati finanziari e sulle principali borse merci internazionali per offrire un supporto alle aziende agricole. Ogni lunedì cura su Agrinotizie una rubrica in cui analizza il mercato internazionale e italiano dei cereali. Scriveteci per contattare Sergio Pitzalis e chiedergli qualsiasi informazione: provvederemo a girargli le vostre mail.

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