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Prezzi dei cereali

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, mais e soia raggiungono i prezzi più alti degli ultimi due anni

agricoltura

La Giornata Mondiale dell'Alimentazione ha inizio, e i prezzi di mais e soia si impennano. In occasione dell'evento internazionale promosso dalla Fao per la giornata di domani, un comunicato di Coldiretti ha sottolineato come le quotazioni dei due cereali abbiano toccato il picco, raggiungendo i livelli record del 2008: mais a 5,4 dollari per bushel, soia a 11 dollari per bushel. Questi i prezzi registrati al Chicago Board of Trade nei giorni precedenti la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, in programma, come ogni anno, il 16 ottobre.

E pensare che, dopo i picchi del 2008, il prezzo del mais era sceso fino a 3,4 dollari per bushel: esattamente due dollari in meno rispetto all'attuale quotazione. Il vistoso aumento secondo Coldiretti è legato soprattutto alle negative previsioni sul raccolto, che negli Stati Uniti si dovrebbe aggirare intorno ai 12,7 miliardi di bushel di mais - il -3% rispetto allo scorso anno - e intorno ai 3,41 miliardi di bushel di soia - il 2% in meno. Un trend preoccupante che va a sommarsi alle disastrose previsioni sul grano, trascinate dal -25% in Russia, principale esportatore del cereale.

La situazione, infatti, è tragica anche in Europa: nei 27 Paesi membri dell'Ue la raccolta dei cereali è stimata a 274 milioni di tonnellate, cioè il 5% in meno rispetto al 2009, sempre a causa delle pessime condizioni climatiche generali. Ma Coldiretti è critica verso le manovre di spostamento di capitale dai mercati dei metalli preziosi a quelli delle materie prime; manovre che secondo Coldiretti incidono fortemente sull'aumento dei prezzi, più che le condizioni climatiche. Tutto ciò mette a rischio l'agricoltura e l'allevamento di molti Stati del mondo.

Proprio per stabilizzare il mercato, operazione che sembra necessaria davanti al continuo variare dei prezzi, Coldiretti ha lanciato il progetto della Filiera Agricola Italiana, la più grande società europea di trading dei cereali partecipata da 18 consorzi agrari, quattro cooperative, due organizzazioni dei produttori ed una società dei servizi di Consorzi Agrari d'Italia e Lega Coop, con il compito di gestire oltre venti milioni di quintali fra grano duro, grano tenero, soia e girasole: tutti prodotti italiani e non ogm.

Alex Giuzio, 15/10/2010