Arriva la pioggia, ma resta la siccità

Coldiretti: \'Non servono questi temporali, ma precipitazioni costanti e leggere\'

La pioggia è arrivata, ma ancora non basta. «Per evitare l’emergenza siccità quest’estate, occorre acqua costante fino a Pasqua», dice Coldiretti. L’importante, però, è che gli acquazzoni caduti in questi giorni nella penisola italiana abbiano dato un primo refrigerio ai campi distrutti dalla siccità. E ora la speranza degli agricoltori è che la pioggia non cessi: «Per scongiurare il rischio di razionamenti d’acqua e per superare l’emergenza siccità – spiega Coldiretti – la pioggia deve cadere in modo costante e leggero, ma soprattutto deve durare più giorni. I forti temporali di Pasqua, invece, rischiano di provocare danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento».

La carenza idrica in cui sta versando l’Italia da diversi mesi sta facendo temere il dimezzamento dei raccolti, soprattutto in nord Italia. Il rischio del razionamento di acqua, poi, è tangibile, dal momento che molti Comuni del nord hanno già emesso ordinanze che vietano lo spreco tramite lavaggio di auto o irrigazione di giardini.

Le piogge cadute da settembre a marzo, informa Coldiretti osservando i dati Istat, ammontano al 30% delle normali precipitazioni: la situazione è drammatica, laghi e fiumi sono in secca e le dighe non hanno acqua (nella foto, la diga di Ridracoli in Romagna). Oltre al nord Italia, anche Toscana, Umbria e Sardegna stanno vivendo la carenza di acqua. 

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