Gestione della vacca in transazione

Le cinque regole di Nortlund sul comportamento che l\'allevatore dovrebbe adottare con le vacche in gravidanza.

Sono cinque i fattori principali che influenzano l’indice della vacca in transazione. Ken Nortlund, docente all’Università del Wisconsin, li individuò nel 2005 dopo avere esaminato la gestione della fase di transazione in cinquanta aziende della sua regione a stabulazione libera con cuccette aventi in media seicento vacche. Le regole di Nortlund sono ancora valide e seguite da gran parte degli allevatori statunitensi e non, perciò vale la pena ricordarle per dare una dritta anche alle aziende di allevamento italiane.

Spazio in mangiatoia

E’ questo il fattore più importante per la salute delle vacche in transizione. Le bovine, in poche parole, devono essere libere di accedere tutte contemporaneamente alla mangiatoia, e devono essere dotate di almeno 75 centimetri di spazio per capo nei box pre-parto e post-parto con catturanti e divisori verticali, dove devono rimanere novanta minuti dopo la distribuzione dell’alimento e dopo ogni mungitura. Nel caso l’azienda sia invece dotata di rastrelliera con autocatturanti, non bisogna pensare che ogni bovina occupi uno spazio; anzi, le vacche in lattazione occupano al massimo all’80% una fila di catturanti larghi 60 centimetri (indipendentemente dal numero di vacche presenti nel box), dunque il box delle vacche fresche va dotato di 75 centimetri di fronte mangiatoia per capo. Riprese televisive effettuate dallo staff di Nortlund hanno dimostrato l’efficacia di questa strategia. Per quanto riguarda il pre-parto, invece, lo spazio richiesto è ancora maggiore: le bovine in questa fase devono infatti nutrirsi tutte insieme, perchè se non hanno sufficiente spazio e sono costrette a fare a turni, le ultime arrivate mangeranno di meno, predisponendosi così a malattie quali la chetosi e la lipidosi epatica, l’immunosoppressione e la maggiore incidenza di patologie del periparto. Nordlund ha anche ideato una strategia per calcolare lo spazio in mangiatoia mediamente necessario nel box pre-parto: basta prendere il numero medio di parti dell’anno precedente e dividerlo per 52, ottenendo il numero di parti per settimana, che va moltiplicato per il numero di settimane in cui si desidera mantenere gli animali in questo gruppo. Il valore ottenuto andrà moltiplicato per 1,4, in modo da prevenire fenomeni di sovraffollamento.

Spostamenti e stress di carattere sociale

Dato che le interazioni sociali aumentano nei primi due giorni dopo l’introduzione di nuovi animali in un gruppo, è bene limitare al massimo gli spostamenti. Per quanto riguarda l’isolamento in un box da parto, anch’esso può essere causa di stress: la bovina è un animale sociale, e bisogna adottare una strategia che limiti la sua solitudine. Una buona tattica è ad esempio la composizione di un gruppo di vacche il cui parto è previsto entro un breve periodo (una settimana-dieci giorni), all’interno del quale non vanno fatte nuove introduzioni. Le vacche possono essere poste in lettiere (di almeno nove metri quadrati, esclusa la zona di alimentazione) o cuccette. Nel primo caso, il parto può avvenire all’interno dello stesso recinto; nel secondo, la partoriente andrà spostata in un altro box non appena saranno visibili gli arti inferiori del vitello, richiedendo dunque più personale e più addestramento (ovvero più costi). E’ infatti importante che la manodopera sappia quando spostare la partoriente, perchè in caso agisca troppo in anticipo, cioè quando è visibile solo il muco, il tasso di natimortalità e 2,5 volte maggiore rispetto a quando la vacca viene spostata al momento giusto. In ogni caso, adottare le cuccette significa dover sorvegliare le bovine 24 ore su 24, perciò chi non se lo può permettere sarà spinto per forza alle lettiere, in cui le bovine possono partorire senza essere preventivamente spostate.

Giusto dimensionamento delle cuccette

Le cuccette che accolgono le bovine prima del parto devono ovviamente tenere conto delle grandi dimensioni di questi animali in gravidanza, e dunque avere una larghezza minima di 127 centimetri per le Holstein e 114 centimetri per le Jersey, e una lunghezza di 178 e 160. Per la lunghezza si intende la distanza tra la parte esterna del cordolo posteriore e la parte contro la quale appoggia la punta del petto. Infine, l’educatore andrà posizionato a 119-127 centimetri sopra la superficie della cuccetta.

Dimensioni del box e scelta del materiale per la lettiera

Per le vacche in fase di streaming up è preferibile utilizzare una lettiera profonda. Con la corsia di alimentazione esterna, la superficie di riposo dovrà essere di almeno nove metri quadrati per capo, mentre con la zona di alimentazione inclusa nella lettiera la superficie dovrà essere di 11 metri quadrati per capo. Per tutte le cuccette vale la sabbia come materiale migliore da utilizzare.

Attuazione corretta del programma di gestione

Un programma di transizione è fondato sulla qualità del lavoro del personale: è questo il fattore essenziale affinché il programma abbia successo. Gli operatori, in particolare, dovranno occuparsi della distribuzione della miscelata unifeed in corrispondenza della mungitura delle vacche fresche, dell’osservazione delle vacche fresce quando ritornano nel box e della valutazione del loro appetito e comportamento.

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