Cipolle, la stagione 2011 e’ eccellente

Il calo produttivo in tutta Europa ha visto innalzarsi la domanda e le quotazioni di cipolla: ma ora il rischio è la saturazione del mercato nel 2012

Il mercato delle cipolle sta procedendo a gonfie vele. Che si tratti della varietà bianca, rossa o gialla, le quotazioni di questo prodotto si stanno innalzando grazie alla crescente domanda, che supera la disponibilità reale nel mondo. E’ soprattutto a causa degli eventi climatici sfavorevoli che hanno colpito l’Europa dell’est che la disponibilità di cipolle (nonché di patate) si è notevolmente ridotta: la siccità che ha caratterizzato la scorsa stagione di questi paesi, infatti, ha dimezzato la produzione di cipolle, e così anche gli Stati dell’est europeo, solitamente grandi esportatori, hanno dovuto ricorrere alle importazioni.

Come se non bastasse, anche l’Europa dell’ovest è stata colpita da un calo produttivo, non del 50% come all’est, ma del 10%: le semine sono state ritardate di uno o due mesi, e ci si aspetta che il prodotto non sarà eccellente. La parte del leone la faranno allora i paesi extraeuropei – Messico, Australia e Argentina in primis – dai quali l’Europa dipenderà per soddisfare la propria domanda di cipolle. Domanda che nel 2011 è particolarmente alta, tanto che l’India sta addirittura facendo incetta di cipolle bianche dal Pakistan per poi esportarle in Europa. In relazione a ciò, la preoccupazione degli esperti di mercato è addirittura che la prossima stagione veda accadere una sovrapproduzione di cipolla, a causa dei produttori attirati da domande e quotazioni molto elevate.

In tutta questa situazione l’unico paese europeo a salvarsi sembra essere l’Italia, che è riuscita a produrre una discreta quantità di cipolle, le cui scorte di varietà bianche sono già quasi esaurite, mentre le rosse e le gialle terranno botta fino a metà aprile. E’ stata in particolare l’Olanda a chiedere all’Italia una notevole quantità di prodotto, acquistando molte cipolle di calibro 60-80 mm a 0,55-0,60 euro/kg se confezionate in casse da dieci chilogrammi, o a 0,65-0,70 euro/kg se confezionate in retine da un chilogrammo: quotazioni ben più basse di quelle sudamericane o australiane, che spaziano da 0,75 a 0,80 euro/kg in confezioni da 25 chilogrammi.

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