Kverneland e il futuro: parla Eleonora Benassi

Il general manager di Kverneland Italia parla delle prossime mosse del gruppo, che riguarderanno soprattutto la lavorazione conservativa.

Il 2010 può essere senza dubbio definito l’anno della rinascita di Kverneland: un grande evento organizzato in provincia di Ravenna per presentare la nuova gamma di rotopresse Vicon, un enorme stand all’Eima con tutte le novità del gruppo, e un grande incremento sia di vendite che di popolarità. «E le sorprese non sono ancora finite», annuncia soddisfatta Eleonora Benassi, general manager di Kverneland Group Italia, che ha voluto testimoniare ad Agrinotizie questo momento particolarmente positivo.

Come detto, Kverneland ha vissuto un periodo molto attivo, partito con il Grass Field Day e conclusosi all’Eima. Quali sono stati i riscontri di questa intensa attività di promozione?

A livello di ordini il riscontro è stato molto buono, ma soprattutto è aumentata la fiducia nei nostri confronti, grazie alle promesse che siamo riusciti a mantenere. Con i suoi 700 metri quadri che ospitavano 19 nuovi macchinari, uno per ogni business area, il nostro stand all’Eima è piaciuto molto, e gli ordini prestagionali in Italia sono incredibilmente aumentati: abbiamo registrato circa il +270% rispetto al 2009, anche se è da sottolineare che si sta confrontando un anno di ripresa economica e di ricchi incentivi con uno di profonda crisi. In ogni caso, dal 1° settembre ad oggi sono state vendute più di 40 rotopresse.

Già, la crisi. Come si è mosso il gruppo per reagire al grande calo di immatricolazioni avvenuto nel nostro paese?

Fortunatamente avevamo previsto la crisi economica, e ci eravamo mossi in anticipo vendendo il ramo di attività delle balers di Geldrop: una mossa che a tutti è sembrata strategicamente sbagliata, ma che ci ha permesso di trovare sicurezza nel ridurre la produzione, pur rimanendo pronti a soddisfare le richieste del mercato. Così non ci siamo mai fatti trovare senza macchine disponibili, ma siamo riusciti a superare molto bene il momento di recessione.

Negli ultimi anni si è assistito ad un boom dell’attenzione all’ambiente, spesso diventata una vera e propria moda. Kverneland si è mossa anche in questo campo, dimostrando sensibilità a questi temi?

Siamo sempre stati molto attenti all’ambiente, soprattutto nella produzione di spandiconcime e diserbanti. Anzi, si può affermare che il gruppo Rau è stato il precursore del rispetto verso l’ambiente: già nel 2000, tanto per fare un esempio, fu proposta una business area dedicata alle attrezzature dai minori costi di lavorazione, e oggi possiamo offrire una gamma completa di macchinari per la lavorazione conservativa. Anzi, a proposito di questo, abbiamo nel cassetto un progetto di presentazione della nostra linea dedicata alla lavorazione conservativa, dato che in questo campo regna, a mio avviso, molta confusione: non ci sono, come tanti pensano, singole macchine per la lavorazione conservativa, ma esistono piuttosto dei programmi e dei cantieri di lavorazione ben precisi. Kverneland Group è senz’altro leader nell’offerta di soluzioni per questo settore, e abbiamo intenzione di presentarle e promuoverle adeguatamente sul mercato nel prossimo futuro.

Altro elemento molto importante nella meccanizzazione agricola è quello della tecnologia. Quanto investe Kverneland in questo campo?

Il nostro gruppo può contare in Kverneland Mechatronic, che dal 1983 è leader nella tecnologia applicata ai macchinari agricoli. E’ un centro situato in Olanda, e vi lavorano 45 ingegneri che hanno già sviluppato oltre 80 apparecchiature, arrivando ad una media attuale di 12 all’anno. Fiore all’occhiello di Kverneland Mechatronic è il sistema IsoMatch Tellus, l’unico dispositivo universale e a due schermi dedicato al controllo dei macchinari. Sempre nel campo tecnologico esiste inoltre A&F, l’associazione di cui siamo membri fondatori, che si occupa di promuovere la tecnologia elettronica in agricoltura, in particolare quella Isobus, già presente in ben 29 attrezzature Kverneland: questo dato ci distingue da tutti gli altri costruttori del settore.

Dato che la soddisfazione per i risultati raggiunti lo scorso anno è stata notevole, avete in cantiere altre novità?

Il gruppo Kverneland non sta mai fermo. Anche se abbiamo già rinnovato il 90% della gamma, le prossime novità riguarderanno la lavorazione del terreno: rimanete in allerta!

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