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AgrinotizieMaggio 17, 2021
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Ci sarà un bonus per i braccianti agricoli nel decreto Sostegni bis. La conferma arriva dal ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli: «Le misure sono definite e il testo è pronto, ci sarà un sostegno ai braccianti: non era pensabile che rimanessero fuori da un sostegno che ha dato garanzie a molti stagionali, ma che aveva lasciato fuori i braccianti agricoli che, come altri, hanno pagato la crisi che ha colpito tutte le produzioni, quindi ci sarà un bonus anche per loro».

La platea degli operai agricoli in Italia è ampia. I regolari sono complessivamente 1,059 milioni, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Inps. Di questi, 719mila sono uomini e il resto donne, quasi il 43% ha meno di 40 anni e oltre 300 mila sono stranieri. La maggior parte lavorano in Puglia, seguono nell’ordine Sicilia ed Emilia-Romagna.

Il riconoscimento del bonus ai braccianti agricoli, osserva il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, «è un ulteriore segnale di attenzione da parte del governo verso una categoria di lavoratori che ha sicuramente risentito, sul piano occupazionale e reddituale, degli effetti negativi dell’emergenza sanitaria, nonostante le misure messe in campo lo scorso anno dal legislatore come la cassa integrazione in deroga e l’analogo bonus previsto dal d.l. 18/2020, che ha riguardato circa 660 mila lavoratori stagionali. Non bisogna dimenticare però gli operai agricoli a tempo indeterminato, circa 100 mila, che pure hanno risentito degli effetti negativi della crisi legata al Covid-19, anche sul piano reddituale, soprattutto se operanti in comparti fortemente limitati dalla normativa anticovid, come per esempio quelli dell’agriturismo e del florovivaismo, e che meritano anch’essi analoghe attenzioni».

AgrinotizieMaggio 12, 2021
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È stato aperto il nuovo bando Ismea a favore dei giovani imprenditori agricoli. I contributi sono rivolti a giovani tra i 18 e i 41 anni che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi nel settore da almeno due anni.

Le domande per ottenere i contributi sono presentabili fino a esaurimento fondi e verranno accolte secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Nello specifico, le agevolazioni finanziano i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo. L’investimento complessivo del progetto non può superare il massimale di 1.500.000 euro Iva esclusa.

I contributi Ismea per giovani agricoltori saranno concessi attraverso un mutuo agevolato a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. Nelle sole regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati sarà possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile, nonché un mutuo agevolato a tasso zero di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

Possono richiedere per ottenere i contribuiti Ismea le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, che siano in attività da almeno due anni e finanziaramente sane, nonché composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti. Tali imprese devono inoltre essere soggette a due requisiti specifici: il subentro nella conduzione aziendale e l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani.

Nel dettaglio, il subentro implica la cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’altra impresa beneficiaria, a totale o prevalente partecipazione giovanile. Tale cessione può essere a titolo oneroso o gratuito. Anche il trasferimento dei beni e dei diritti può avvenire sia a titolo definitivo (proprietà) che provvisorio (affitto o comodato). Di seguito le caratteristiche che le imprese richiedenti le agevolazioni devono possedere:

  • essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  • esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto; nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, e amministrate da giovani imprenditori agricoli in possesso dei requisiti sopra menzionati;
  • essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  • avere sede operativa in Italia.

L’ampliamento, invece, non è altro che un’azione di miglioramento, ammodernamento o consolidamento della realtà aziendale esistente, così come si presenta all’atto della presentazione della domanda per le agevolazioni. In pratica, per ricevere i contribuiti le imprese devono sottoporre progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni Ismea devono presentare la domanda esclusivamente con modalità telematica, accreditandosi tramite Pec sul portale dedicato strumenti.ismea.it.

AgrinotizieAprile 28, 2021
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza stanzierà 500 milioni di euro per sostenere l’innovazione e la meccanizzazione delle imprese agricole italiane. È quanto emerge dall’ultima stesura del Pnrr, trasmessa nei giorni scorsi dal governo al parlamento.

Gli incentivi saranno erogati con lo strumento dei contributi in conto capitale a favore delle imprese agricole che realizzano investimenti per l’ammodernamento dei macchinari agricoli, orientandosi verso l’introduzione delle tecniche dell’agricoltura di precisione e l’utilizzo dei sistemi 4.0.

Per quanto riguarda le procedure di applicazione dell’intervento, il Mipaaf ha individuato due possibili soluzioni: la prima è il bando Isi-Inail, la seconda è la Legge Sabatini. In entrambi i casi si tratta di due consolidate procedure per il sostegno delle imprese agricole italiane.

Questo sostegno, ha spiegato una nota del Mipaaf, intende perseguire gli obiettivi definiti nella strategia “Farm to Fork” in termini di sostenibilità dei processi produttivi e di accesso alle nuove tecnologie che assicurano migliori risultati ambientali, aumentano la resilienza climatica e ottimizzano l’impiego dei fattori produttivi. Inoltre la modernizzazione del parco macchine è utile per ridurre le emissioni inquinanti e per aumentare la sicurezza.

CRPVMarzo 12, 2021
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Aumentare la competitività delle aziende agricole di montagna e di alta collina della Valmarecchia valorizzando la biodiversità cerealicola in regime biologico: questo è Sgranava (Salvaguardia e valorizzazione grani antichi Valmarecchia), il Gruppo operativo per l’innovazione (Goi) finanziato dal Psr della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto, che si è concluso nel 2020, ha visto la coltivazione, nel territorio della Valmarecchia, di frumenti “antichi”, rappresentati da popolazioni locali e varietà storiche di frumenti teneri e duri, con l’intento di verificare se questa possa essere una scelta premiante per un territorio considerato “svantaggiato” come quello di riferimento, dove peraltro stanno sorgendo realtà di cooperazione tra agricoltori della zona come Valmarecchia Bio Natura, che coltiva e trasforma in farine biologiche queste vecchie varietà.

Il Goi ha visto la partecipazione, come partner leader, della Fondazione Valmarecchia di Novafeltria (Rimini) e ha coinvolto due centri di ricerca (CREA – Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica di Fiorenzuola d’Arda-PC, CRPV – Centro Ricerche Produzioni Vegetali di Cesena) e cinque imprese agricole: La Fraternità Soc. Coop. Sociale (San Leo, Rimini), Az. Agr. Marzocchi Arianna (Novafeltria, Rimini), Az. Agr. Poggioli Roberto (Novafeltria, Rimini), Az. Agr. F.lli Corelli (Pennabilli, Rimini) e l’Az. Agr. Corelli Alessandro (Pennabilli, Rimini).

Gli obiettivi del progetto erano volti a individuare le antiche varietà di grani locali sul territorio della Valmarecchia attraverso un’operazione di ricerca storica e di scouting, per poi passare alla descrizione e valutazione in termini di impronta genetica, caratteristiche morfo-fisiologiche, sanitarie, tecnologiche e produttive, fino ad arrivare all’attitudine panificatoria, dei diversi materiali reperiti. Le accessioni ritenute più interessanti sono state moltiplicate per soddisfare eventuali richieste di campioni di semente da parte degli agricoltori della zona.

Il progetto si è articolato su sei fasi di sviluppo dell’innovazione:

1. La Fondazione Valmarecchia ha individuato i materiali genetici (varietà, ecotipi, popolazioni, linee migliorate) originari o quantomeno caratteristici per rilevanza sociale ed economica, del territorio della Valmarecchia, prendendo a riferimento il periodo storico che arriva fino a circa metà novecento.

Alcuni esempi del materiale d’archivio e delle interviste effettuate

2. Il CREA‐GB di Fiorenzuola dell’Arda (Piacenza) ha descritto le antiche varietà/popolazioni di frumento reperite e ha svolto il processo di selezione conservatrice. Sulle piante ha rilevato le caratteristiche morfologiche, fenologiche e agronomiche. Sulle sementi è stato effettuato il controllo dell’identità varietale con l’utilizzo di marcatori molecolari, mentre sui materiali moltiplicati sono stati determinati germinabilità e peso medio dei semi.

Esempio di una scheda descrittiva

3. I materiali reperiti sono stati sottoposti a valutazione agronomica a cura di CRPV, in collaborazione con la coop. soc. La Fraternità, presso l’Az. Agr. Marzocchi a Novafeltria. Per le nove varietà in prova nel corso del biennio 2019 e 2020, sono state valutate le principali caratteristiche morfo-fisiologiche (tolleranza al freddo, epoca di spigatura, altezza della pianta, suscettibilità alle malattie, tolleranza all’allettamento), produttive, qualitative e sanitarie (peso ettolitrico, peso medio cariossidi, proteine, alveogramma di Chopin, micotossine).

I campi di valutazione agronomica del 2019 e 2020

4. Sui campi di valutazione agronomica, la Coop. Soc. La Fraternità ha svolto un’operazione di selezione massale con lo scopo di ottenere del materiale di riproduzione selezionato da mettere a disposizione degli agricoltori aderenti al gruppo operativo.

5. Partendo dalle farine ottenute dai cereali delle prove agronomiche, la Fondazione Valmarecchia ha svolto due panel test sui pani per descriverne le principali caratteristiche organolettiche (alveolatura, sapidità, crosta, consistenza della mollica, permanenza dell’aroma e raffermimento) allo scopo di individuare le varietà che meglio si possono prestare per la valorizzazione di prodotti da forno tipici della zona.

Il panel test sui pani (2020)

6. Le varietà antiche sono state riprodotte presso la sezione del CREA di Fiorenzuola d’Arda (PC) in condizioni di purezza su delle filette. Scopo di questa fase era quello di ottenere il seme necessario per soddisfare le future richieste di campioni da parte degli agricoltori della zona.

Alcune delle accessioni riprodotte in purezza

Come detto, le valutazioni agronomiche dei materiali reperiti e sottoposti al controllo dell’identità sono state svolte a Novafeltria nel corso del biennio 2018/19 e 2019/20. Se dal punto di vista produttivo non si sono osservate grosse differenze, con valori medi intorno alle 2 t/ha e con un picco di 3 t/ha fatto segnare dal Grano del Miracolo nel 2020, da quello qualitativo si evidenziano senz’altro maggiori specificità; ad es. Terminillo si distingue per l’ottimo peso ettolitrico mentre per quanto riguarda le proteine le varietà migliori sono state i grani duri (Saragolla e Grano del miracolo), Ardito e Frassineto. Le caratteristiche tecnologiche delle farine ne indicano una destinazione d’uso per panificazione col tradizionale lievito madre, oppure da destinarsi per prodotti da forno a bassa lievitazione come grissini, crostate e per prodotti tipici come le piadine. Ottima, infine, la salubrità delle produzioni per quanto riguarda il contenuto in micotossine, quasi sempre al di sotto del limite di rilevabilità.

Nel 2019 e 2020 sono stati eseguiti anche due panel test per l’analisi sensoriale (alveolatura, sapidità, crosta, consistenza della mollica, permanenza dell’aroma e raffermimento) dei pani ottenuti dalle singole varietà in prova. Nel secondo panel test, avendo variato la tecnica di lavorazione (è stato impiegato del lievito madre), si sono ottenuti pani con un minor numero di difetti, soprattutto a livello di struttura, rispetto al primo anno quando si è impiegato il lievito di birra. Nel 2020, si sono collocati in vetta per giudizio sintetico Gentil Rosso e Saragolla, con lo stesso punteggio, seguiti dal miscuglio (Rieti, Verna e Mentana) e Terminillo.

Presso il CREA‐GB, che ha provveduto alla riproduzione in purezza delle varietà individuate (Ardito, Frassineto, Gentil Rosso, Grano del miracolo, Inallettabile, Mentana, Rieti, Saragolla, Terminillo) sono state rese disponibili quantità modiche di semente per gli agricoltori del territorio di riferimento, con le sufficienti garanzie di corrispondenza varietale.

In conclusione, queste antiche varietà di cereali si prestano a essere coltivate in regime biologico e in aree marginali (montagna, terreni poco fertili, ecc.) perché hanno minori esigenze durante la crescita, il che le rende un’alternativa sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico, soprattutto laddove i grani moderni non riescono ad esprimere le loro potenzialità, nonché un’opportunità in più per la valorizzazione dei prodotti del territorio.

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Spiga di Grano del Miracolo

Gli autori

Cristina Ferri1, Lucia Draghi1, Lorenzo Valenti1, Valeria Terzi2, Caterina Morcia2, Claudio Selmi3, Pieralberto Marzocchi4

  1. Fondazione Valmarecchia
  2. CREA Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica
  3. CRPV
  4. Azienda agricola

Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell’agricoltura” Focus Area 4A – Progetto “SGRANAVA – Salvaguardia e Valorizzazione Grani Antichi della Valmarecchia”.


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Agrinotizie.com è un portale di informazione gratuita dedicato al settore dell’agricoltura, nato nel 2010 come servizio per le imprese agricole e gli operatori del settore.


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