Mercato cereali, prezzi in netto rialzo

Negli Usa non si vedevano da tempo aumenti del genere. Ripercussioni positive nei mercati internazionali.

di Sergio Pitzalis

Dopo la pausa estiva riprendiamo la nostra consueta rubrica settimanale di analisi dei mercati agricoli internazionali. Diciamo subito che non mancano le novità dell’ultima ora, ma tutte in qualche modo già previste.

In questo momento i prezzi a termine dei cereali americani e dei semi di soia stanno realizzando rialzi consistenti che non si vedevano da tempo alla Borsa merci di Chicago. Sulla stessa lunghezza d’onda si sta muovendo il Milling Wheat francese, in forte rialzo dopo aver testato in modo millimetrico il nostro supporto tecnico dei 180 € la tonnellata sul contratto consegna novembre 2013.

Vediamo nel dettaglio quali sono le motivazioni di tale allungo sui mercati fisici. Alla base di tutto questo vi è la conferma di una stagione ancora troppo secca su gran parte delle pianure americane. Ora, se da un lato sul grano non si riscontrano effetti particolari, poiché siamo ormai a fine ciclo di maturazione, il mais e soprattutto la soia potranno risentire in modo più marcato della mancata umidità. Infatti, sono soprattutto i prezzi del granoturco e della soia a spingere verso l’alto tutte le quotazioni dei prodotti cerealicoli. Secondo gli esperti, se tale siccità continuerà, nelle prossime settimane i raccolti di mais e soia saranno quelli a rischio, essendo in una fase finale di maturazione assai delicata. Specie per la soia è fondamentale il ritorno a una condizione di umidità del terreno: una siccità adesso sarà più grave di una a inizio semina. Si sta insomma verificando una condizione opposta rispetto a quanto accaduto lo scorso anno proprio sulla soia: siccità a inizio semina e pioggia a fine raccolto.

Adesso che in Europa il raccolto del grano volge al termine, tutti gli occhi sono puntati sul mais e sulla soia. France Agri Mer parla di un avanzamento eccellente del raccolto di frumento pari al 98%, mentre la previsione sul raccolto di mais francese scende a 14,8 milioni di tonnellate contro i 15,6 milioni del 2012. Se confermato, questo dato sarebbe inferiore a quanto stimato da Strategie Grain.

Intanto in Spagna l’inizio del raccolto di mais avverrà tra circa 2-3 settimane al massimo, con una superficie coltivata in crescita del 10% e con buone previsioni climatiche. Bene anche l’avanzamento del mais in Ungheria e Romania. La loro produzione appare in netto aumento e capace di compensare le diminuzioni di mais di Francia e Germania. Per l’UE-28 il raccolto di granturco rimane così in crescita del 10-12% in più rispetto allo scorso anno. L’Ucraina nel frattempo conferma un ulteriore raccolto record anche per il mais, vicino ai 26-29 milioni di tonnellate.

Come abbiamo accennato a inizio agosto, da settembre amplieremo l’offerta di previsioni sui prezzi dei cereali e di notizie provenienti dai mercati fisici, comprendendo anche il mercato italiano. Un occhio di riguardo lo avremo per le previsioni sul grano duro nazionale. Grazie all’emissione del nuovo Future Agrex scambiato alla Borsa di Milano dal 20 gennaio scorso, adesso possiamo elaborare un sistema previsionale affidabile molto utile per i nostri agricoltori. La base su cui lavoreremo (vedi grafico qui sotto) sarà il raffronto dei prezzi registrati tra Borsa di Milano, di Bologna e di Foggia.

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Sergio Pitzalis è titolare della Gsa (Gann Systems Analysis), che da oltre 10 anni opera sui mercati finanziari e sulle principali borse merci internazionali per offrire un supporto alle aziende agricole. Ogni lunedì cura su Agrinotizie una rubrica in cui analizza il mercato internazionale e italiano dei cereali. Pitzalis offre inoltre delle analisi approfondite sulle tendenze internazionali del mercato dei cereali. Clicca qui per maggiori informazioni o scrivici per contattare Sergio Pitzalis.

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