Sementi da orto, superfici +85% in 10 anni

I dati di Assosementi: quasi 19 mila gli ettari in produzione nel 2012. Emilia-Romagna, Marche e Puglia le regioni leader del settore.

Sono stati oltre 18.800 gli ettari destinati alla moltiplicazione di sementi orticole nel 2012. È quanto emerge dall’indagine di Assosementi, l’associazione che riunisce l’industria sementiera in Italia.

La ricerca, realizzata con cadenza biennale, conferma il trend positivo del comparto orticolo in Italia. All’inizio degli anni 2000 le superfici in produzione erano di poco superiori ai 10 mila ettari. In Italia la moltiplicazione delle sementi da orto copre oggi il 10% dell’intera superficie destinata alla produzione di sementi agrarie e da orto.

«Il settore è in salute: in dieci anni le superfici destinate alla moltiplicazione delle sementi da orto sono cresciute dell’85%», ha commentato Roberto Romagnoli, presidente della sezione ortive di Assosementi. «Siamo certi che l’intesa nazionale di filiera per il settore sementiero, siglata con il ministero dell’agricoltura lo scorso 14 marzo (vedi notizia precedente, NdR), sarà positiva anche per il comparto delle orticole, rilanciando ancora di più i temi della tracciabilità e della qualità delle sementi».

Tra le prime colture orticole da seme in Italia, si confermano la cipolla con 2.400 ettari (+11% rispetto al 2010), seguita da ravanello, pisello e cicoria, con più di mille ettari ciascuna. Tra le colture aromatiche svetta come sempre il coriandolo con oltre 4.700 ettari in moltiplicazione. Rimarchevole l’incremento delle superfici di cicoria, più che raddoppiate rispetto al 2010, passando da 670 a 1.200 ettari.

A livello di distribuzione territoriale, Emilia-Romagna e Marche continuano a guidare il settore rispettivamente con 8.200 e 7.000 ettari in moltiplicazione. In particolare, le Marche in otto anni hanno visto crescere le superfici di 2,6 volte. La Puglia, con oltre 2.500 ettari, occupa il terzo posto nella classifica delle regioni e triplica le proprie superfici in dieci anni. A seguire Umbria, Molise e Piemonte, quest’ultima con un incremento del 28% rispetto al 2010.

Secondo Assosementi il fatturato della moltiplicazione delle sementi da orto, sia ibride che a libera impollinazione, deriva prevalentemente da moltiplicazioni realizzate su commissione per aziende estere. Fra i principali mercati di tali moltiplicazioni per conto terzi figurano il Giappone, l’estremo oriente e i paesi del nord e dell’est Europa. Importante anche la quota destinata al nostro mercato interno.

Infine una curiosità: rucola e basilico, tra le piante aromatiche simbolo del made in Italy, occupano rispettivamente 560 e 120 ettari. Entrambe queste produzioni sementiere sono concentrate in Emilia-Romagna.

Principali colture da seme ortive in Italia (in ettari)

Cipolla 2400
Ravanello 1600
Pisello 1250
Cicoria 1200
Spinacio 790
Cavoli 750
Carota 720
Lattuga 600
Rapa 500

comunicato stampa Assosementi

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