Agricoltura, danni per 500 milioni di euro

Il maltempo ha devastato le coltivazioni: serve l\'immediata dichiarazione dello stato di calamità

«È difficile ma non impossibile, se in parlamento decideranno di deliberare in commissione». Così il ministro dell’agricoltura Mario Catania ha risposto alla richiesta, avanzata ieri a gran voce dalle associazioni agricole italiane, di approvare entro la fine della legislatura il decreto legge sulla difesa del suolo, presentato dallo stesso Catania. «Il provvedimento sta andando avanti – ha aggiunto il ministro a margine della presentazione dell’attività operativa dei Carabinieri delle politiche agricole e alimentari – e dopo il passaggio in conferenza Stato-Regioni abbiamo apportato alcune modifiche che erano state suggerite. Dovremo riportare il provvedimento in consiglio dei ministri venerdì prossimo e, successivamente, approderà in parlamento».

Nel frattempo, continua la conta dei danni provocati dal maltempo abbattutosi con particolare violenza al centro-nord, Toscana in primis. Particolarmente elevati i disastri nel settore agricolo, che secondo la Confederazione italiana agricoltori ha subìto danni per 500 milioni di euro tra le coltivazioni distrutte, il blocco della raccolta delle olive, gli smottamenti, le frane e i crolli che hanno cancellato numerose strade di campagna e messo a repentaglio i frutteti, i vigneti e gli ortaggi e reso impossibile la semina dei cereali. Anche le macchine agricole, le serre e le strutture delle imprese agricole sono state danneggiate, impedendo la ripresa del lavoro sui campi. Sono poi molti i capi di bestiame morti o dispersi.

Il drammatico quadro, tracciato dalla Cia, oltre alla breve approvazione del ddl sopra citato impone anche l’immediata dichiarazione dello stato di calamità per le zone colpite, attivando subito tutte le procedure istituzionali per accelerare gli interventi a sostegno degli agricoltori, molti dei quali hanno visto vanificare il lavoro di anni. Uno scenario preoccupante, soprattutto in Toscana dove sono numerose le zone devastate dalle piogge torrenziali e dal vento. I danni si aggiungono a un’agricoltura già martoriata da una prolungata siccità e dalle conseguenze delle eccezionali nevicate dell’inverno scorso. Per questa ragione le organizzazioni agricole hanno chiesto al governo la sospensione dei pagamenti delle tasse, dei contributi previdenziali e dei mutui, adottando un congruo rinvio senza eventuali interessi.

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