Il punto sul mercato dello zucchero in Ue

La Commissione europea è pronta ad adottare misure eccezionali nella prossima campagna, in caso si dovessere ripresentare le tensioni di mercato che hanno caratterizzato l\'annata in corso.

Nel 2005 l’Unione Europea, grazie alla riforma dell’organizzazione comune di mercato, è diventata il maggiore importatore globale di zucchero, con un saldo negativo di 3,7 milioni di tonnellate maggiore di quello della Cina, ferma a 3,2 milioni. Il prezzo dello zucchero all’interno dell’Ue è minore rispetto a quello internazionale grazie a una rincorsa della quotazione mondiale cominciata a giugno 2010, dopo che un’impennata dei consumi interni aveva reso necessario l’utilizzo delle scorte, e dunque un aumento dei prezzi, fatti appunto calare grazie a una serie di misure eccezionali prese dalla Commissione europea nell’attuale campagna 2010-2011, come l’apertura di un contingente di importazione di 300 mila tonnellate a dazio zero e la liberazione di 500 mila tonnellate di zucchero e 26 mila tonnellate di glucosio fuori quota nel mercato interno Ue. Ad alleviare ulteriormente la pressione sui prezzi c’è inoltre l’offerta congiunta addizionale di 800 mila tonnellate, ma, se anche questa non dovesse bastare, la Commissione prenderà senz’altro nuove misure, tra cui l’incremento della quota di importazione.

Se la campagna 2010-2011 si concluderà solo a settembre, in Ue si sta però già progettando l’annata successiva, cercando sin da ora di evitare un’offerta esigua e dei prezzi elevati, fenomeni che si rivelerebbero molto negativi per il mercato interno. Già a marzo, infatti, la Commissione europea ha presentato due proposte di regolamento atte a stabilizzare il mercato e a rassicurare gli operatori dello zucchero: la prima fissa un limite alle esportazioni di zucchero fuori quota, che non potranno superare le 650 mila tonnellate nella campagna 2011-2012, e di isoglucosio, che non potrà superare le 50 mila tonnellate; la seconda invece prevede l’apertura di un contingente di importazione di 400 mila tonnellate di zucchero industriale (quello utilizzato per il bioetanolo, il rum, gli sciroppi, i lieviti vivi e i prodotti chimico-farmaceutici). La Commissione, inoltre, ha assicurato di monitorare attentamente gli sviluppi del mercato dello zucchero durante la prossima campagna, pronta ad adottare misure eccezionali come quelle dell’attuale campagna in caso dovessero accadere nuove tensioni.

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