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Previsioni sulla produzione di cereali

La Fao corregge il tiro per colpa della crisi del mais in Usa. In Italia difficoltà maggiori per il grano.

agricoltura

La Fao era stata troppo ottimista sull'aumento della produzione mondiale di cereali. Le stime dell'organizzazione internazionale dell'alimentazione sui cereali nel 2011 ammontavano infatti a 2313 tonnellate, ma di recente sono state ridotte a 2307. Un aumento comunque del +3% rispetto allo scorso anno, ma inferiore a quello stimato inizialmente dalla Fao. Perchè?

Il motivo principale sta nelle difficoltà vissute dai produttori statunitensi di mais destinato al bestiame: l'eccessivo caldo ha fortemente limitato la produzione, costringendo la Fao a correggre il tiro. Confermate, invece, la produzione di riso per 479 milioni di tonnellate (+2,5% rispetto al 2009) e di grano per 680,6 milioni (+0,7%). Ma le difficoltà del mais sono state tali da far modificare le previsioni, provocando un innalzamento dei prezzi motivato dalla psicosi per il calo delle scorte, che raggiungeranno il livello più basso dal 2007. Ma davanti a queste mosse di mercato rimane sempre l'ombra della speculazione.

Riguardo all'Italia, le stime sulla produzione 2011 di cereali sono invece fornite dal ministero delle politiche agricole. Per il nostro paese si parla di 3,6 milioni di tonnellate di grano duro (-6% rispetto al 2010, per colpa del calo dei terreni coltivati e del maltempo), mentre per il grano tenero si dovrebbero raggiungere i 2,8 milioni (-1%). Cresce notevolmente l'orzo, che sfonda il muro del milione di tonnellate con un aumento del 9% in un anno, e raddoppia la soia, sia per ettari coltivati (70 mila nel 2011) sia per le tonnellate (850 mila). In difficoltà, infine, rimane il girasole, passato da 280 a 250 mila tonnellate.

Alex Giuzio, 09/09/2011