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Prezzi cereali: stabile il grano italiano

L'andamento della domanda e offerta internazionale di cereali, esaminato dall'analista Sergio Pitzalis

agricoltura

di Sergio Pitzalis

Dopo il ponte festivo torniamo a commentare le vicende dei principali mercati agricoli. Venerdì sera sono usciti in Usa due importanti report: il Wasde mensile e il Crop settimanale. C’era molta attesa da parte degli investitori per il Wasde (andamento della domanda e offerta di cereali e soia), visto che era da settembre che non si avevano indicazioni in tal senso.

Ma andiamo con ordine. Sotto l’aspetto tecnico dobbiamo segnalare come il calo del future wheat, con scadenza dicembre, abbia raggiunto puntualmente il target di prezzo atteso: 6 dollari e 55 cent per bushel. Adesso ci troviamo vicino ai minimi dell’anno, ma in un contesto ciclico ancora debole. I nostri clienti, tenendo in considerazione questi due elementi, possono impostare al meglio la loro operatività.

Prezzi cereali: mercati fisici internazionali

Dicevamo dei dati tanto attesi da parte degli operatori del settore e dei fondi d’investimento. Negli Stati Uniti le novità principali hanno riguardato soprattutto il mais e la soia e solo marginalmente il frumento. Per il corn era atteso un dato in crescita maggiore di quanto rilevato venerdì, facendo così salire il prezzo di oltre due punti percentuali. I contratti a termine sul grano hanno seguito inizialmente il rialzo dei mercati, rientrando poi nel finale di seduta. Sul frumento, infatti, le notizie non sono state così traumatiche: la crescita complessiva rimane buona, con scorte in aumento in Usa anche se in quantità inferiore rispetto al previsto.

Nel complesso la condizione del grano rimane ampiamente positiva. Ogni notizia non proprio buona viene subito stoppata da altrettante notizie favorevoli sui raccolti e sulle scorte. Ad esempio, non appena si è diffusa la voce che negli Usa è possibile un minor quantitativo di grano disponibile per gli alimenti, è subito arrivata la conferma di un’offerta superiore al previsto da parte Canada.

Rimane particolare la condizione del frumento in Argentina, con una superficie coltivata inferiore alle attese a causa del clima non certo favorevole di questi ultimi mesi. Vedremo nel corso delle prossime settimane cosa accadrà quando avrà inizio la raccolta.

Prezzi cereali: mercato fisico europeo

Il taglio dei tassi da parte della Bce ha sorpreso i mercati, premiando così i prezzi dei nostri prodotti. I primi ad averne ricevuto benefici sono stati i contratti a termine del grano francese, saliti in questi giorni fino a 208 euro per tonnellata. Intanto la raccolta di grano in Russia è arrivata quasi al 93%, pari a 91,6 milioni di tonnellate. Sempre in Russia le semine invernali per il raccolto 2014 sono ormai complete, avendo raggiunto i 14,2 milioni di ettari, pari all’87% delle aspettative originali. Questi dati sono comunque leggermente in calo rispetto alle stesso periodo dello scorso anno.

In leggero calo anche il grano piantato in Ucraina: secondo l’Agenzia Apk, il frumento invernale è pari a 6,2 milioni contro i 6,6 milioni di ettari di un anno fa.

Prezzi cereali: mercato italiano

Sul fronte interno rimane stabile il prezzo del grano tenero tipo n° 1 - speciali di forza (p.s. 79/80 kg/hl, c.e. 1%, prot. 13%) scambiato alla Borsa Merci di Bologna: in quest’ultima settimana il prezzo per tonnellata è leggermente salito. L’oscillazione settimanale è stata tra 236 e 240 euro la tonnellata.

Stabile anche il prezzo del grano duro sulle principali borse italiane:

  • Borsa merci di Bologna. L’oscillazione settimanale è stata tra 259 e 264 euro/tonnellata per la qualità Nord - Fino - rinfusa partenza p.s. 79/80 kg/hl, c.e. 1+1%, bianc. 30/35%, volp.10%, prot. 12,5% (produzione nazionale 2013).
  • Borsa merci di Foggia. L’oscillazione settimanale è stata tra 240 a 245 euro/tonnellata per la qualità Fino (peso Kg 80 per hl; umidità 12%, spezzati max 6%; farinosi 1%, bianconati fino al 25%; nulli 0,50%,).
  • Borsa Milano (contratto consegna dicembre 2013). L’ultimo prezzo trattato è stato di 258 euro per contratto. Trattasi del nuovo strumento a termine sul grano duro, emesso dalla borsa di Milano ma con volumi ancora non sufficienti per decretarne una propria autonomia.

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Sergio Pitzalis è titolare della Gsa (Gann Systems Analysis), che da oltre 10 anni opera sui mercati finanziari e sulle principali borse merci internazionali per offrire un supporto alle aziende agricole. Ogni lunedì cura su Agrinotizie una rubrica in cui analizza il mercato internazionale e italiano dei cereali. Pitzalis offre inoltre delle analisi approfondite sulle tendenze internazionali del mercato dei cereali. Clicca qui per maggiori informazioni o scrivici per contattare Sergio Pitzalis.

Agrinotizie.com, 11/11/2013