Grandinata nelle Marche, danni per oltre 2,5 milioni di euro tra Ancona e Macerata

La prima conta dei danni provocati dalla grandinata del 3 giugno nelle province di Ancona e Macerata supera i 2,5 milioni di euro. È quanto emerge dalla ricognizione completata dalla Regione Marche, che ha coinvolto complessivamente 14 Comuni.
La parte più consistente riguarda le produzioni agricole, con danni stimati in circa 2 milioni di euro. A questi si aggiungono 587 mila euro relativi alle strutture aziendali, interessate soprattutto per quanto riguarda le coperture dei fabbricati rurali e delle serre. A essere colpiti sono stati diversi comparti agricoli, tra cui vigneti, campi di cereali e coltivazioni in serra, con conseguenze sia sulle produzioni sia sulle strutture utilizzate dalle aziende.
La situazione non è però ancora definita. La Regione Marche è impegnata nella verifica dei danni provocati dagli eventi meteorologici del 15, 16 e 21 luglio, che hanno interessato inizialmente l’entroterra maceratese per poi estendersi a tutto il territorio regionale. Le aziende agricole interessate possono segnalare i danni subiti entro l’8 settembre. La ricognizione riguarda non soltanto le strutture, ma anche impianti, macchinari, scorte e produzioni agricole. L’obiettivo è completare il quadro dei danni causati dagli eventi estremi che hanno interessato il territorio marchigiano nel corso dell’estate, fornendo alla Regione gli elementi necessari per procedere con le successive richieste di sostegno.
Una volta conclusa la verifica, la Regione Marche presenterà al ministero dell’Agricoltura l’istanza per l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale. La richiesta comprenderà anche una deroga finalizzata a estendere i benefici alle produzioni che, pur essendo assicurabili attraverso polizze agevolate, sono state danneggiate dagli eventi meteorologici. Il passaggio è particolarmente rilevante per le aziende agricole colpite, perché l’accesso agli strumenti di sostegno dipenderà dalla conclusione della ricognizione e dalle procedure necessarie per il riconoscimento dell’eccezionalità degli eventi.




