Controlli più efficaci in agricoltura: Agea, Inps e Regione Calabria uniscono le banche dati

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Rendere più efficaci i controlli nel settore agricolo attraverso la condivisione delle informazioni tra enti pubblici e premiare le aziende che operano nel pieno rispetto delle regole. Sono questi gli obiettivi dell’accordo operativo sottoscritto da Agea, Inps e Regione Calabria, presentato a Lamezia Terme in occasione dell’inaugurazione della nuova sede operativa di Agecontrol, la società in house di Agea specializzata nelle attività di controllo.

L’intesa punta a rafforzare il sistema di vigilanza lungo le filiere agricole grazie a un’integrazione strutturata delle banche dati dei diversi enti coinvolti. L’incrocio delle informazioni consentirà di migliorare l’analisi del rischio, individuando più rapidamente eventuali anomalie nelle aziende e rendendo più mirate ed efficaci le attività ispettive.

L’accordo non si limita al contrasto delle irregolarità, ma introduce anche un sistema di valorizzazione delle imprese che rispettano le norme. È infatti prevista l’istituzione di un “Bollino blu”, un riconoscimento destinato alle aziende agricole che dimostreranno comportamenti conformi alla normativa e agli obblighi previsti. L’obiettivo è favorire la trasparenza, incentivare le buone pratiche e distinguere le imprese che operano correttamente sul mercato.

Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato il direttore generale di Agea e consigliere di amministrazione dell’Inps, Fabio Vitale, l’assessore regionale all’Agricoltura della Calabria, Gianluca Gallo, e il direttore regionale dell’Inps Calabria, Giuseppe Greco. Nel corso del suo intervento, Fabio Vitale ha illustrato il percorso di innovazione avviato da Agea sul fronte dei controlli, sottolineando il ruolo strategico della digitalizzazione. «Con la nuova governance di Agea abbiamo sviluppato un sistema di intelligence interno, dotato di una piattaforma che dialoga con quella europea e che permette di individuare comportamenti anomali», ha spiegato il direttore generale, evidenziando come l’utilizzo integrato dei dati rappresenti un elemento strategico anche nella lotta al caporalato.

Un ruolo chiave nell’attuazione del nuovo modello sarà svolto da Agecontrol, che può contare su circa 300 dipendenti, di cui 250 ispettori. La recente evoluzione normativa ha inoltre attribuito al personale ispettivo lo status di pubblico ufficiale, ampliando gli strumenti a disposizione per le attività di verifica e accertamento. L’obiettivo è costruire un sistema di controlli sempre più moderno, basato sull’utilizzo intelligente dei dati e sulla collaborazione tra amministrazioni, capace di contrastare più efficacemente frodi, lavoro irregolare e fenomeni di caporalato, tutelando al tempo stesso le imprese agricole che operano nel rispetto delle regole.

Agrinotizie


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