Guerra in Medio Oriente e crisi dei costi agricoli, Europa sotto pressione per carburanti e fertilizzanti

fertilizzanti

La guerra mossa all’Iran da Usa e Israele il 28 febbraio scorso continua a produrre effetti rilevanti sull’economia agricola globale. A lanciare l’allarme è stata anche la FAO, che ha evidenziato i rischi legati alla disponibilità e ai prezzi di carburanti e fertilizzanti, fattori determinanti proprio nella fase primaverile delle semine.

Il fallimento delle recenti trattative di pace e la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di disporre il blocco navale dello Stretto di Hormuz stanno prolungando una crisi che rischia di incidere pesantemente sui costi di produzione agricola.

Il Governo italiano ha sollecitato la Commissione Europea a introdurre misure straordinarie, tra cui interventi sui costi energetici e agricoli. Sul fronte dei fertilizzanti, il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio La Pietra ha ricordato che “Il 14 gennaio scorso la Commissione Europea ha disposto la sospensione dei dazi sui fertilizzanti provenienti da Paesi terzi, come richiesto con forza dall’Italia con il preciso intento di contenere i costi a carico degli agricoltori”. Per quanto riguarda i carburanti, è stato introdotto un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute nel mese di marzo, una misura considerata utile ma temporanea.

Le principali organizzazioni del settore stanno chiedendo un intervento coordinato a livello europeo. Il Copa-Cogeca, guidato da Massimiliano Giansanti, ha sollecitato un piano emergenziale per sostenere la produttività agricola. Anche Confagricoltura evidenzia le principali criticità del momento: aumento del prezzo dei fertilizzanti, rincari del gasolio agricolo, costi energetici elevati e difficoltà nella catena di approvvigionamento.

Sulla stessa linea si colloca Coldiretti, secondo cui “Per contenere gli effetti di questa crisi che sta colpendo tutti i settori produttivi, è necessario un piano europeo di sostegno alle imprese che possa garantire la produzione alimentare rispetto all’aumento spropositato dei costi, tra gasolio e fertilizzanti”. La CIA – Agricoltori Italiani sottolinea infine la necessità di trasformare gli interventi emergenziali in una strategia strutturale di lungo periodo, mentre Altragricoltura propone di destinare maggiori risorse al settore agricolo per affrontare una crisi che si annuncia prolungata.

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