Fieragricola Verona 2026, “full innovation” per un’agricoltura sostenibile e hi-tech

La 117ª edizione di Fieragricola Verona, la storica rassegna internazionale promossa da Veronafiere, torna con uno slancio nuovo sotto il claim “Full Innovation”, incarnando un’agricoltura sempre più tecnologica, sostenibile e proiettata al futuro. In risposta alla concomitanza con l’organizzazione della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, l’evento è stato riprogrammato dal 4 al 7 febbraio 2026: una scelta strategica che garantisce migliori condizioni logistiche e una maggiore attenzione internazionale.
Focus sull’innovazione e l’internazionalizzazione
Il claim “Full Innovation” sottolinea la volontà di Fieragricola di interpretere le grandi sfide del settore: sicurezza alimentare, resilienza climatica, economia circolare e formazione professionale. Secondo il direttore generale Adolfo Rebughini, si punta a rafforzare l’appeal internazionale della manifestazione, anche grazie alla presenza, nel 2024, di 8.000 operatori stranieri da 79 Paesi e 80 top buyer da 28 diversi Paesi.
L’offerta espositiva completa e trasversale di Fieragricola Verona
La fiera coprirà un’ampia gamma di contenuti: meccanizzazione agricola, zootecnia, viticoltura, energie rinnovabili, digital farming, biosolutions, smart irrigation, robotica. Oltre al settore tradizionale, sarà presente anche il salone Fieragricola TECH, dedicato alle tecnologie più avanzate per l’agricoltura digitale.
Lo scorso anno hanno partecipato a Fieragricola Verona ben 838 espositori da 20 Paesi e circa 100.000 operatori professionali da 29 Paesi target per i buyer esteri, nonché 20 associazioni allevatoriali.
Valeria Santolin, exhibition manager B2B di Veronafiere, ha ribadito che “Fieragricola Verona 2026 vuole essere una piattaforma viva, in cui i sistemi di analisi dati, i forum tematici, gli incoming qualificati e i tavoli di ascolto offrano agli operatori un’esperienza improntata al business e alla formazione”.




