L’agricoltura italiana cresce nel 2024: più valore, produzione e occupazione

Nel 2024 il comparto dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca ha mostrato segnali positivi, registrando un incremento reale dello 0,6% nella produzione, che ha raggiunto i 77,1 miliardi di euro, e un aumento del 2% nel valore aggiunto, salito a 234,1 miliardi. Anche l’occupazione nel settore ha avuto una leggera crescita dello 0,7%. Lo indica la stima preliminare dell’Istat sull’andamento economico del comparto primario, che colloca l’Italia al vertice dell’Unione Europea per valore aggiunto, con 43 miliardi di euro, pari al 18,4% del totale comunitario, seguita da Spagna e Francia. L’Italia si posiziona terza invece per volume di produzione.
Osservando le singole coltivazioni, si notano aumenti significativi nei volumi produttivi di frutta (+10,8%), patate (+10%) e legumi secchi (+7,8%). L’anno si è rivelato positivo anche per la produzione di vino (+4%), ortaggi (+2,4%), attività secondarie (+1,8%), colture industriali (+1,7%) e allevamento (+0,8%). In calo invece i cereali (-6,9%), gli agrumi (-6,3%) e l’olio d’oliva (-4,7%).
I prezzi di vendita dei prodotti agricoli sono cresciuti dell’1,8%, in rallentamento rispetto al +3,6% del 2023. Questo aumento è stato influenzato dalla sensibile diminuzione dei costi per beni e servizi utilizzati nel settore, calati del 7,1%.
Dal punto di vista geografico, la produzione in volume è cresciuta in quasi tutte le aree del Paese, ad eccezione delle Isole, che hanno segnato una flessione del 5,2%, e del Nord-ovest, rimasto pressoché stabile (-0,1%). L’incremento maggiore si è avuto nel Centro Italia (+2,5%), seguito da Nord-est (+1,9%) e Sud (+1,6%).
Per quanto riguarda il valore aggiunto, la crescita più marcata è stata registrata al Sud (+5,3%), seguito da Centro (+5,2%) e Nord-est (+4,5%). In controtendenza, si evidenziano flessioni nelle Isole (-7,6%) e nel Nord-ovest (-0,7%).




