Zucchero: produzione mondiale in aumento, ma l’Ue è in calo

La produzione globale di zucchero è prevista in aumento di 8,6 milioni di tonnellate, raggiungendo i 189,3 milioni, grazie alla maggiore produzione attesa in Brasile e India, che dovrebbe più che compensare il calo della produzione nell’Unione europea. Le esportazioni sono in calo, con spedizioni inferiori previste dall’Ue e dalla Thailandia. Le scorte finali sono previste in aumento, principalmente a causa di India e Cina. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto mondiale sullo zucchero dell’Usda, il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti.
Negli Usa la produzione è prevista in lieve calo, a 8,4 milioni di tonnellate. Le importazioni sono stimate in diminuzione, sulla base dei programmi di contingente fissati ai livelli minimi previsti dagli obblighi dell’Organizzazione mondiale del commercio e degli accordi di libero scambio, nonché delle proiezioni sulle importazioni dal Messico, delle riesportazioni e delle importazioni soggette a dazi elevati. Il consumo resta invariato, mentre le scorte diminuiscono soprattutto a causa delle minori importazioni.
In Brasile la produzione è prevista in aumento di 1,0 milione di tonnellate, raggiungendo il record di 44,7 milioni, grazie a rese zuccherine più elevate favorite dal clima. Il rapporto tra produzione di zucchero ed etanolo è previsto a favore dell’etanolo rispetto alla stagione precedente, con la quota destinata allo zucchero in calo dal 51% al 49% e quella per l’etanolo in aumento dal 49% al 51%. Il consumo è previsto in leggero calo, mentre le esportazioni sono in aumento grazie alla maggiore produzione.
La produzione nell’Unione europea è prevista in calo del 9%, a 15,0 milioni di tonnellate, poiché la superficie coltivata a barbabietola da zucchero dovrebbe diminuire del 10%, in particolare nei principali paesi produttori come Francia e Germania. Il consumo e le scorte finali sono sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. Le importazioni aumentano a causa della minore produzione, mentre le esportazioni sono previste in calo.
In Thailandia la produzione è prevista in aumento del 2%, a 10,3 milioni di tonnellate, grazie alla maggiore produzione di canna da zucchero e a una resa zuccherina più elevata. Il consumo continua a crescere, ma a un ritmo più lento, a causa della minore domanda da parte dei trasformatori alimentari orientati all’esportazione. Le esportazioni sono previste in calo a causa della concorrenza da parte di altri grandi esportatori come il Brasile, mentre le scorte dovrebbero rimanere stabili. In India, la produzione è stimata in aumento di oltre il 25%, raggiungendo i 35,3 milioni di tonnellate, grazie al clima favorevole e all’aumento delle superfici coltivate. Il consumo è previsto in crescita, trainato dall’espansione del settore della ristorazione, mentre sia le esportazioni che le scorte sono in aumento con l’aumento dell’offerta.
In Australia la produzione è prevista in calo di 50.000 tonnellate, a 3,8 milioni (il livello più basso in oltre un decennio), a causa del clima sfavorevole che ha ostacolato lo sviluppo e il reimpianto della canna da zucchero. Il consumo dovrebbe aumentare in linea con la crescita della popolazione, mentre le esportazioni sono previste in aumento, riducendo così le scorte.
In Cina la produzione è prevista in aumento di 500.000 tonnellate, a 11,5 milioni, grazie all’ampliamento delle superfici coltivate a canna da zucchero e ai benefici del clima favorevole per la barbabietola da zucchero. Le importazioni sono previste in aumento per colmare il divario tra offerta e domanda, nonostante la maggiore produzione interna. Il consumo e le esportazioni restano invariati. Le scorte sono previste in aumento, con il consumo che continua una lenta ripresa.
In Messico la produzione è prevista in aumento di 300.000 tonnellate, raggiungendo i 5,4 milioni, grazie al clima favorevole e all’aumento della produzione e della superficie coltivata a canna da zucchero. Le importazioni sono previste in calo grazie alla maggiore produzione. Consumo e scorte restano invariati, con scorte finali che ora includono 159.000 tonnellate di zucchero con polarità inferiore al 99,2% destinate all’esportazione negli Stati Uniti nel primo trimestre dell’anno fiscale. Le esportazioni verso gli Usa saranno stabilite dagli accordi di sospensione modificati, mentre le esportazioni complessive sono previste in calo a causa della diminuzione delle vendite verso altri mercati mondiali.
In Indonesia la produzione è prevista in aumento di 200.000 tonnellate, a 2,6 milioni, grazie alla maggiore superficie raccolta e a rese più elevate. Il consumo dovrebbe aumentare in linea con la crescita della popolazione e l’aumento della domanda da parte dell’industria alimentare e delle bevande. Con la maggiore produzione, le importazioni sono previste in calo.
In Turchia la produzione è prevista stabile a 3,1 milioni di tonnellate. Il consumo è invariato, sostenuto da una domanda stabile da parte delle famiglie e dell’industria alimentare e delle bevande, mentre le scorte dovrebbero rimanere invariate.
In Guatemala la produzione è prevista stabile a 2,6 milioni di tonnellate. Il consumo dovrebbe aumentare leggermente grazie alla crescente domanda. Le esportazioni sono in aumento, con gli Stati Uniti come principale mercato. Le scorte sono previste in calo a causa dell’aumento delle esportazioni.
Infine, in Sudafrica la produzione è prevista in aumento di 150.000 tonnellate, a 2,1 milioni, grazie al miglioramento delle condizioni climatiche e del tasso di recupero dello zucchero. Le importazioni sono previste in calo grazie alla maggiore disponibilità interna, mentre le esportazioni sono in aumento.




