Agricoltura, come sarà la nuova Pac: le prime anticipazioni dell’Ue

Sostegno più mirato agli agricoltori che ne hanno davvero bisogno, standard rafforzati di reciprocità nelle importazioni e semplificazione della burocrazia: la Commissione europea ha raccolto l’appello degli agricoltori e ha svelato la sua visione per l’agricoltura, in un documento programmatico che in quasi trenta pagine orienterà il lavoro sulla futura Politica agricola comune post 2027. Per il momento non si tratta di una proposta legislativa, ma solo di una serie di intenti per iniziare a lavorare alla nuova Pac.
Nel secondo trimestre dell’anno, recita il documento, l’esecutivo europeo svelerà un nuovo pacchetto di semplificazione dell’attuale Pac per “razionalizzare i requisiti delle aziende agricole”, in modo da riconoscere meglio le diverse situazioni e pratiche agricole come l’agricoltura biologica, e razionalizzare il sostegno alle aziende di piccole e medie dimensioni attraverso un maggiore ricorso a pagamenti semplificati.
Il lavoro programmatico spianerà la strada alla futura politica agricola comune post-2027, che sarà meno legata alle condizionalità e punterà di più sugli incentivi, con l’idea di rendere più mirati i pagamenti diretti agli agricoltori “che contribuiscono attivamente alla sicurezza alimentare alla redditività economica delle aziende agricole”, in particolare i piccoli e medi agricoltori, e quelli “che ne hanno più bisogno”, come i giovani. Per farlo l’Ue riproporrà strumenti come il capping per fissare un tetto all’importo del pagamento di base che ogni agricoltore riceve.
Oltre al pacchetto semplificazione, tra le misure che saranno presentate nel corso del 2025 il documento menziona anche una strategia dedicata al ricambio generazionale, una al digitale per l’agricoltura e un dialogo annuale dedicato al cibo.




