Gelate di aprile, agricoltura in ginocchio: stroncati migliaia di ettari di coltivazioni

Le insolite temperature sotto lo zero hanno danneggiato frutteti e vigneti in tutta la penisola

Le gelate di aprile hanno fortemente danneggiato frutteti, viti e piante in tutta Italia, inferendo un durissimo colpo alle imprese agricole del nostro paese. Le insolite temperature vicino allo zero hanno stroncato centinaia di ettari coltivati, con situazioni diverse in ogni regione.

Nord

In Piemonte, secondo Coldiretti la gelata avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 aprile è stata la peggiore degli ultimi vent’anni, con picchi di -6 °C nel Monferrato. «La situazione per il comparto frutticolo è gravissima», spiega Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino. «Dopo le alte temperature dei giorni precedenti che hanno favorito il risveglio della vegetazione, le piante sono state sottoposte a uno shock termico, con effetti devastanti sulle produzioni».

In Veneto le gelate mattutine hanno ucciso le gemme di viti, peschi, albicocchi, susini e seminativi come barbabietola e mais, mentre in Trentino Alto Adige sono stati danneggiati soprattutto alberi di ciliegio e meli. I contadini hanno azionato gli impianti antibrina in fondovalle, mentre nelle zone di collina e montagna hanno acceso stufette a pellet o candele di paraffina.

Infine, in Emilia-Romagna si segnalano danni sulle varietà precoci di uve bianche coltivate a fondovalle. Per sostenere le imprese emiliano-romagnole che si trovano per il terzo anno consecutivo alle prese con una situazione estremamente difficile, la Regione si è subito attivata con una piattaforma online per raccogliere tutte le segnalazioni dei potenziali danni alle imprese agricole.

Centro

Le gelate non hanno risparmiato la zona del Montalcino, nelle vigne del Brunello, ma i viticoltori sono fiduciosi di riuscire a rimediare. Danni più seri a ortaggi, alberi da frutto e piante ornamentali in varie parti della Toscana, dove la colonnina di mercurio è scesa a 5-6 gradi sotto zero. Cia Toscana ha chiesto lo stato di calamità e ristori immediati per le aziende. Nel Fiorentino molti agricoltori hanno trascorso la notte incendiando balle di fieno e legname per alzare le temperature, ma dove sono state sotto lo zero per molte ore i danni alle produzioni vanno dal 50 all’80%; per l’ortofrutta addirittura al 100%.

In Lazio, invece, sono state compromesse per oltre il 50% le piantagioni di kiwi e vigneti, soprattutto nella provincia di Roma e a Viterbo, dove si registrano i danni maggiori, fino agli asparagi, fragole, mandorli, nocciole e pomodori.

Sud

Dimezzate le produzioni di albicocche, pesche e ortaggi in tutta la Puglia, con le ripercussioni più gravi sulle ciliegie nel barese. Interi campi di tulipani sono stati bruciati dal brusco abbassamento delle temperature, registrato fino a -5°C nel foggiano.

Anche in Sardegna gli agricoltori sono in allarme dopo le gelate che hanno interessato a macchia di leopardo tutto il territorio regionale. Vigne, alberi da frutta e piante di ortaggi rischiano di avere il raccolto compromesso.

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