Il futuro dell’agricoltura è nei contoterzisti

Importante giornata divulgativa organizzata a Castiglione delle Stiviere, con oltre 300 agromeccanici da tutta Italia

«I contoterzisti spesso hanno la responsabilità della gestione di intere aziende agricole. Per questo hanno un ruolo fondamentale nel futuro dell’agricoltura». Così Eleonora Benassi, general manager di Kverneland Group Italia, ha spiegato le ragioni di "Il contoterzista, regista dell’innovazione", una giornata divulgativa organizzata ieri a Castiglione delle Stiviere (Mantova) alla quale hanno partecipato più di trecento agromeccanici provenienti da tutta Italia.

Kverneland Group Italia, Sipcam e Dekalb hanno collaborato per organizzare questa importante occasione, patrocinata da Unima, Cai e Confai. I presidenti di queste tre associazioni hanno infatti dato il benvenuto iniziale ai presenti, per poi lasciare spazio alle importanti relazioni tecniche.

L’agronomo Roberto Bartolini, consulente Kverneland Group Italia, ha iniziato illustrando le novità principali della nuova Pac e i bandi Psr più interessanti per l’innovazione in agricoltura. «Il cambiamento si fa con la tecnologia – ha detto Bartolini – e deve concentrarsi su una gestione globale del terreno, che ne consideri ogni aspetto in modo da incrementare la produttività e la sostenibilità. Il contoterzista, in particolare, deve avere sempre una marcia in più e aiutare l’agricoltore a scegliere il percorso agronomico più adatto, trasmettendogli le conoscenze più all’avanguardia: cover crops, mappe del suolo, agricoltura di precisione sono solo alcune delle frontiere ancora tutte da esplorare».

In seguito Sandro Battini, direttore commerciale di Kverneland Group Italia, ha illustrato ai presenti le ultime novità della gamma Kverneland per rispettare le richieste della nuova Politica agricola comune e incrementare i propri profitti. «Occorre puntare sull’agricoltura conservativa e di precisione», ha sottolineato Battini. «L’Italia ha il suolo più malato d’Europa ed è giunto il momento di salvarlo, cambiando la nostra attitudine».

Dopo la tecnologia, Fabio Roverso (responsabile tecnico di Dekalb Italia) e Francesco Magro (R&D Sipcam Italia) sono poi passati all’aspetto agronomico della giornata, illustrando le soluzioni di Dekalb e di Sipcam che permettono di fare reddito rispettivamente con il mais e con la soia.

«Purtroppo non possiamo cambiare i prezzi dei prodotti agricoli – ha detto Roverso – ma dobbiamo giocare sulla quantità, aumentando il più possibile la produzione nel terreno che abbiamo a disposizione. Questo è ciò che cerchiamo di garantire con le soluzioni Dekalb, che si rivolgono allo "smart farming": aziende agricole intelligenti che considerano suolo, semina, concimazione, irrigazione, mappe, eccetera come una sola pratica universale di cui avere la massima cura».

Ha aggiunto Magro: «I semi di Sipcam sono certificati e hanno la germinabilità verficata e dimostrata anche in condizioni di stress: un vantaggio unico per chi deve coltivare la soia ottenendo il massimo della produttività con una corretta gestione delle variabili in campo».

Dopo la pausa pranzo, la platea si è spostata all’esterno della sala meeting di Kverneland Group Italia, dove il direttore commerciale Sandro Battini ha fatto conoscere da vicino alcune delle più innovative macchine Kverneland. Infine, si è tornati dentro per un’ora di intenso e interessante talk show con gli esperti su alcuni dei temi più attuali per l’agricoltura: il patentino dei trattori, la revisione delle macchine agricole, le agevolazioni Ismea e le normative sul deposito carburante.

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