Grano tenero, mercato europeo in difficoltà

Il Milling wheat francese non raggiunge il livello minimo di proteine, e rischia di essere destinato al mercato animalistico

di Sergio Pitzalis

Quello a cui stiamo lavorando (vedi qui) vuole essere un qualcosa di innovativo e unico per gli operatori della filiera agricola italiana. I report fino ad ora proposti rappresentano l’aspetto più operativo del mercato a termine, con indicazioni tecniche in grado di comprendere e affrontare le difficoltà legate alla forte volatilità dei prezzi. Sono molte le informazioni che troviamo in rete sul mondo del cereali, e tutte molto interessanti; ma ciò che manca ai nostri agricoltori è una vera e propria integrazione tra i mercati a termine e quelli fisici, ovvero dare una visione più completa possibile sugli scenari futuri dei prezzi, che vuol dire offrire un supporto in più a chi deve decidere del proprio raccolto. Tutto questo sarà possibile attraverso un nuovo report chiaro e comprensibile da consultare e soprattutto a un costo accessibile per tutti. Il primo numero sarà disponibile da settembre.

Per quanto riguarda i mercati agricoli internazionali, questi sono sostanzialmente calmi questa settimana, con occhi già puntati ai prossimi dati WASDE (previsioni sulla domanda e offerta di frumento) in uscita lunedì prossimo.

Nonostante tutto, le ultime novità più importanti riguardano il grano tenero francese (Milling wheat). Pur confermando una resa in aumento rispetto allo scorso anno e vicina ai record di produzione assoluta, l’allarme lanciato dagli agricoltori francesi riguarda la scarsa qualità del loro grano in termini di proteine. Pare infatti che in molte zone della Francia il grano non raggiunga il livello minimo di proteine previsto. Un problema non da poco per il mercato europeo: se confermato, infatti, vorrebbe dire avere una grande quantità di grano disponibile per uso principalmente animalistico, e questo proprio quando la Commissione europea ha alzato di 2,8 milioni di tonnellate le sue previsioni per il raccolto di grano tenero Ue, stimandolo a 131,7 milioni tonnellate, il più grande del mondo.

Tutto quindi appare ancora una volta favorevole per i mercati del Mar Nero. Gli ottimi andamenti dei raccolti di Russia e Ucraina stanno consentendo di immettere sul mercato internazionale grandi quantitativi di frumento, seppur con un grado di qualità non certo elevato, ma pur sempre nei limiti consentiti. I mercati dell’Est stanno approfittando delle difficoltà legate non solo dei mercati Usa, ma adesso di quelli europei. Tutto ciò si traduce in un indebolimento dei prezzi a termine, con i future sulla borsa merci di Chicago fermi sui 6 dollari e 50 cent per bushel e con il Milling wheat sceso sotto il supporto dei 191 euro/tonnellata.

L’agenzia del Ministero dell’agricoltura ucraino stima il raccolto di grano 2013 a un livello record di 57,1 milioni di tonnellate contro una stima precedente di 53-54 milioni rispetto al raccolto di grano del 2012, fermo a 46,2 milioni di tonnellate. Le esportazioni a luglio di grano dell’Ucraina sono state 1,2 milioni di tonnellate, già viste in aumento per questo mese a 1,5-1,7 milioni. Si conferma così la volontà politica di forte espansione sul mercato alimentare globale, soprattutto nel suo segmento di grano. A fronte di un raccolto record di 26 milioni di tonnellate, il governo ucraino è intenzionato a esportare fino a 16 milioni di tonnellate. Infine, la resa per ettaro di frumento sale a 3,07, in crescita del 28,5% rispetto ad un anno fa.

Le Filippine confermano l’acquisto di 45 mila tonnellate di grano dal Mar Nero con consegna ottobre. Nel resto del mondo, intanto, il Brasile chiede ancora grano agli Usa a causa della scarsa offerta da parte dell’Argentina, le cui scorte non sono da tempo più disponibili. La Xinhua News Agency segnala che la Cina ha trovato dei parassiti nelle ultime spedizioni di grano statunitense. Non sono ancora chiare le implicazioni possibili: un ulteriore problema per gli agricoltori americani.

Commento tecnico: concludiamo con un breve commento di tipo tecnico ripreso dal report della settimana: «…sotto l’aspetto tecnico il future wheat si trova ancora legato al supporto primario di 6,50 dollari per bushel, ma da questa settimana andiamo a incontrare il primo setup di agosto….»

Future wheat: Venerdì sera il contratto sul wheat con scadenza settembre 2013 chiudeva a 6 dollari e 58 cent, mentre il contratto consegna dicembre 2013 chiudeva a 6 dollari e 70 cent. Il corn con scadenza settembre 2013 chiudeva a 4 dollari e 74 cent, mentre la consegna dicembre 2013 chiudeva a 4 dollari e 62 cent. Intanto, per acquistare una tonnellata di grano tenero Usa occorrono circa 310 euro più i costi di spedizione.

Grano tenero nazionale n.1 Speciali di forzap.s. 81 kg/hl,c.e.1%, prot.13,8%: Alla borsa merci di Bologna, alla data del 1° agosto, il prezzo del nostro grano tenero Speciali di forza n.1 è stato fissato tra 220 e 224 euro/tonnellata. Da questa settimana ci occuperemo in modo dettagliato dell’andamento del grano duro, con una specifica analisi tecnica. Intanto il prezzo del grano duro scambiato alla Borsa di Bologna e alla Borsa di Foggia al 1° agosto è il seguente:

  • Borsa Bologna: Grano Duro Nord – fino – rinfusa partenza p.s. 79/80 kg/hl, c.e. 1+1%, bianc. 30/35%, volp.10%: nell’ultima settimana il grano duro alla borsa di Bologna è stato scambiato tra 283-288 euro/tonnellata.
  • Borsa Foggia: Grano Duro Sud – (peso Kg 80 per hl; umidità 12%, spezzati max 6%; farinosi 1%, bianconati fino al 25%; nulli 0,50%, contenuto proteico min. 12,0%): in quest’ultima settimana il grano duro alla Borsa di Foggia è stato scambiato tra 268-273 euro/tonnellata.

Il grano francese, il Milling Wheat, come ormai sappiamo, segue in modo diretto gli sbalzi registrati dai mercati internazionali, con particolare riferimento al mercato a termine Usa. Il prezzo del contratto con consegna novembre 2013 ha chiuso venerdì a 186,50 euro/tonnellata.

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Sergio Pitzalis è titolare della Gsa (Gann Systems Analysis), che da oltre 10 anni opera sui mercati finanziari e sulle principali borse merci internazionali per offrire un supporto alle aziende agricole. Ogni lunedì cura su Agrinotizie una rubrica in cui analizza il mercato internazionale e italiano dei cereali. Pitzalis offre inoltre delle analisi approfondite sulle tendenze internazionali del mercato dei cereali. Clicca qui per maggiori informazioni o scrivici per contattare Sergio Pitzalis.

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