Cinipide, il Mipaaf lancia la lotta biologica

Dopo i primi centri di moltiplicazione aperti nel 2012, il ministero dell\'agricoltura ha annunciato l\'intento di proseguire la diffusione dell\'antagonista naturale del cinipide del castagno

Sembra avere i giorni contati il parassita Dryocosmus kuriphilus, meglio conosciuto come "cinipide galligeno del castagno" (nella foto), una temibile minaccia di origine asiatica che ha già provocato milioni di euro di danni ai coltivatori italiani di castagneti da frutto.

Il ministero delle politiche agricole sta infatti mettendo a punto, con la collaborazione di tutte le regioni italiane, il programma di lotta al cinipide per il 2013. Secondo le prime indiscrezioni fornite da Coldiretti, la nuova strategia si baserà sulle attività di lotta biologica tramite la diffusione e la moltiplicazione del parassitoide Torymus sinensis, che è antagonista naturale del Dryocosmus kuriphilus. Il Giappone ha già sperimentato con successo questa tecnica, riuscendo a debellare il cinipide.

Già lo scorso anno in Italia sono stati attivati quindici centri di moltiplicazione del Torymus sinensis, che hanno permesso la realizzazione di più di 130 lanci di questo parassitoide. Il Mipaaf ha deciso di proseguire anche nel 2013 le attività di sviluppo di questa lotta biologica, con la speranza di far scomparire definitivamente il temibile cinipide.

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