AgrinotizieDicembre 6, 20123min4410

La coltivazione della fragola in fuori suolo: esperienze e prospettive

Incontro tecnico a cura del Creso e di Coldiretti

In questi ultimi anni all’interno di alcune aziende specializzate si sono diffuse, anche nel territorio del cuneese tradizionalmente vocato per la coltivazione di fragola, esperienze di produzione di fragola rifiorente in "fuori suolo". Si stima che, attualmente, la produzione di fragola rifiorente ottenuta adottando questo innovativo sistema di gestione interessi, nel sono Piemonte, una superficie di circa 25-30 ettari. Le indicazioni che scaturiscono dal territorio evidenziano un interesse crescente verso questo sistema di coltivazione, anche alla luce delle recenti restrizioni di impiego che hanno subìto, in particolare in questi ultimi anni, alcuni agrofarmaci di sintesi impiegati al suolo in fase di pre-trapianto per contenere lo sviluppo di patogeni tellurici agenti di alterazioni dell’apparato radicale. Questa tecnica di gestione della fragola ha conosciuto, negli ultimi anni, una profonda evoluzione arrivando oggi a offrire soluzioni alternative di particolare interesse.

Per cercare di fornire ai produttori e ai tecnici locali alcune informazioni utili per l’impostazione di un moderno sistema di coltivazione in fuori suolo, il CReSO e il servizio tecnico dell’Agenzia 4 A della Coldiretti di Cuneo promuovono, a livello territoriale, un momento di confronto tra gli operatori del settore. L’incontro tecnico si terrà giovedì 6 dicembre a Boves (Cuneo) presso il teatro Borelli, con inizio alle ore 9.

Nella mattinata verranno presentati, da parte del responsabile tecnico di settore del CReSO Michele Baudino, i risultati di un biennio di attività di coltivazione di fragola in fuori suolo adottando sistemi di produzione semplificati. Da parte di Simone Marchisio (tecnico dell’Agenzia 4 A di Coldiretti Cuneo) verranno invece approfonditi alcuni aspetti relativi all’evoluzione che il sistema di coltivazione in fuori suolo potrà avere nei prossimi anni a livello territoriale. Si integreranno alcune riflessioni che Stefano Corrà presenterà ai partecipanti inerente l’esperienza e l’evoluzione che questo sistema produttivo ha evidenziato in questi anni nel veronese. Considerando che la gestione del fuori suolo non può prescindere dalla valutazione di impatto ambientale legata al recupero dello sgrondo e al suo riutilizzo, si è ritenuto opportuno affiancare alle relazioni tecnico-agronomiche alcune esperienze di produzione in "fuori suolo" relativamente alla gestione dello sgrondo (Gilardi Giovanna, Agroinnova Torino) e all’impiego di substrati repressivi in fuori suolo (Massimo Pugliese, Agrinnova – progetto ricerca "Agrobiocat" della Regione Piemonte). L’invito è esteso a tutti i fragolicoltori e tecnici della zona.

comunicato stampa Creso

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