Tromba d’aria a Venezia, agricoltura sotto shock

Perse tutte le prestigiose coltivazioni dell\'isola di Sant\'Erasmo

Case e magazzini agricoli scoperchiati, serre distrutte e campi senza più pomodori, zucchine e peperoni da raccogliere. Per non parlare dei rigogliosi vigneti: tutto perso. La violenta tromba d’aria che ieri ha colpito la laguna veneta ha fatto danni per milioni di euro, e l’agricoltura è il settore più colpito. Le foto, tratte da Sky Tg 24, parlano chiaro: la tromba d’aria che ha investito Venezia ha sradicato alberi da frutto e piante secolari e ha compromesso irrimediabilmente la produzione agricola attuale e futura, in un territorio dove – sottolinea la Coldiretti – «le difficoltà di coltivazione sono amplificate dal fatto di essere isolani, quindi con disagi legati ai mezzi di trasporto e dalle molteplici complicazioni che si riversano sull’attività lavorativa».

L’isola di Sant’Erasmo, chiamata significativamente "Orto dei Dogi", è l’area con i danni peggiori. Qui si trovano prestigiose realtà agricole che si distinguono per produzioni di alta qualità italiana. Ma le 80 aziende dell’isola, che si dividono circa 300 ettari di terreno, hanno perso tutto. «Si tratta di imprese condotte per lo più da giovani imprenditori che hanno deciso di intraprendere l’attività tradizionale con spiccato senso innovativo», informa ancora Coldiretti, che nella stima dei danni ha segnalato come sia stata la Finotello Carlo l’azienda più colpita, essendo stata anche costretta a interrompere il suo servizio di consegna a domicilio a 400 famiglie veneziane.

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