Crescono i giovani agricoltori in Italia

Le prime stime del Censimento parlano di un\'agricoltura più giovane

La conferenza di Anga Verona – l’associazione dei giovani agricoltori aderente a Confagricoltura – tenutasi venerdì a Castiglione delle Stiviere presso lo showroom di Battini Agri (vedi articolo), ci porta a parlare ancora di giovani agricoltori e di constatare felicemente che il loro numero, negli ultimi dieci anni, è salito discretamente. Lo affermano i primi dati emersi dal Censimento generale dell’agricoltura: dal 2000 al 2011, l’incidenza dei giovani titolari di imprese agricole è passato dal 2,1% al 2,5%. Una variazione minima, è vero, ma pur sempre soddisfacente: gli imprenditori agricoli con meno di 30 anni e a capo di un’azienda agricola sarebbero, secondo Istat, 26.500 in tutta Italia.

Parallelamente è da evidenziare il calo di giovani con meno di 20 anni, ma questo fenomeno è spiegato dall’aumento dei laureati a capo delle imprese agricole, che infatti ammontano al 18,5% in più rispetto al 2000 (seppure i diplomi di laurea in agraria siano scesi del -0,7%, e quelli di altre facoltà siano aumentati del 22,3%). In ogni caso, la tendenza attuale è quella di assumere la direzione di un’impresa agricola solo dopo essersi laureati: se infatti i ‘capi’ under 20 sono 443 in tutta Italia, quelli tra i 20 e i 24 sono più di 7000, e quelli tra i 25 e i 29 addirittura 11.000.

Come sesso, anche tra i giovani prevale nettamente quello maschile: gli uomini sono il 75,7% degli imprenditori agricoli under 30; una percentuale addirittura più alta rispetto a quella del totale degli imprenditori (69%).

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