Appello a Monti: serve un ministro dell’agricoltura

Nel totoministri stupisce l\'assenza di questa carica. Le voci sono infondate, ma le preoccupazioni sono comunque alte.

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi si è dimesso dal suo incarico, e questo lo sappiamo. Il governo tecnico verrà affidato a Mario Monti (nella foto), e anche questo lo sappiamo. Ma in questi giorni di confusione e trepidazione c’è qualcosa che sconcerta: nei vari giochi del ‘totoministri’, manca del tutto la figura del ministro dell’agricoltura.

Ieri sera Monti lo ha detto chiaramente: "Le voci che sono circolate sui nomi dei ministri sono di pura fantasia". La curiosità sulle future persone che prenderanno in mano le sorti del paese è altissima, e per questo ogni giornale ha lanciato le sue indiscrezioni. Ma, come detto, nessuno ha fatto il nome del possibile ministro dell’agricoltura.

Tale mancanza ha preoccupato subito l’intero mondo agricolo italiano: in un momento del genere, un semplice sottosegretario pare insufficiente. L’Italia è infatti in difficoltà nella partita con l’Unione Europea sulla Pac 2014-2020, che penalizzerà notevolmente il comparto agricolo del nostro paese. I tre ministri dell’agricoltura del governo Berlusconi non sono stati in grado di difendere i nostri interessi, e ormai è tardi per sperare in un cambiamento netto. Ma di certo l’assenza totale di un ministro dell’agricoltura che rappresenti gli interessi italiani nelle ultime trattative sulla Pac non aiuterà. Al neo presidente del consiglio Mario Monti l’intero mondo agricolo rivolge un appello: che venga nominata una persona competente e capace a capo del Mipaaf. Ne va delle sorti dell’economia italiana, che d’altronde è ciò che interessa a questo governo tecnico.

Così si pronuncia sulla questione una nota congiunta di Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Copagri: "In merito alle preoccupazioni espresse dai Presidenti delle Commissioni agricoltura della Camera e del Senato sulla necessità che l’Italia sia rappresentata da un Ministro delle politiche agricole a pieno titolo, sottolineiamo al prof. Monti e a tutte le forze politiche che il dicastero di via XX settembre dovrà essere una componente forte ed essenziale del nuovo governo. Il mondo agricolo non può fare a meno del suo ministro, ancor più in questo momento in cui è indispensabile una voce forte e autorevole a Bruxelles, dove è in atto una riforma epocale della politica agricola comune, che per l’Italia vale 5,5 miliardi di euro".

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