Notizie su Attualità - Agrinotizie

AgrinotizieAgrinotizieMaggio 19, 2020
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Per il mais è importante avere degli strumenti che possano fornire in maniera rapida e semplice una chiara indicazione del livello di contaminazione da micotossine; soprattutto nella fase di conferimento ai centri di stoccaggio, al fine di segregare le partite in ingresso particolarmente a rischio, risulta necessario disporre di metodiche rapide e sufficientemente indicative del contenuto di aflatossine, le micotossine più pericolose della filiera maidicola. Attualmente, sui conferimenti a elevato rischio, cioè con umidità della granella inferiore al 20%, devono essere effettuati opportuni controlli tramite dei sistemi rapidi di screening, generalmente basati sull’impiego di semplici lampade UV che evidenziano, tramite fluorescenza, le cariossidi potenzialmente contaminate.

Nell’ambito della misura d’innovazione Q2SC (Qualità Sicurezza Sostenibilità Cereali) del progetto di filiera di Grandi Colture Italiane, Proambiente (consorzio costituito dagli enti pubblici CNR di Bologna e Università di Ferrara) e alcuni soggetti privati (11 piccole e medie imprese che hanno sede nella Regione Emilia-Romagna), si è occupato di testare un prototipo di strumento che avesse la possibilità di effettuare un rapido pre-screening (tempo di misura inferiore a 5 minuti) di campioni di granella di mais per valutare la eventuale presenza di aflatossine.

La presenza di aflatossine nella catena produttiva degli alimentari è un problema ben noto e per questo motivo sono state sviluppate diverse metodiche di rilevamento e controllo. Tra queste tecniche analitiche la cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC) e la spettrometria di massa (SM) si distinguono per l’alta accuratezza. Per contro esse necessitano di un laboratorio e di personale specializzato, risultano costose e richiedono tempi di esecuzione lunghi. Inoltre le misurazioni di questo tipo spesso forniscono limitate informazioni per la caratterizzazione spaziale quando si esamina l’intero campione. Per questo motivo è necessaria la predisposizione di un sotto-campione altamente rappresentativo con grosse complicazioni operative nel caso di grandi masse di granella da campinare.

L’impiego di tecniche non distruttive e in particolare la spettroscopia a immagini (Hyper Spectral Imaging) è considerato un approccio innovativo in grado di fornire un’ampia gamma di informazioni nel controllo della catena agro-alimentare.

Oltre all’aflatossina, sulla granella di mais contaminato, si può ritrovare un metabolita secondario del fungo produttore, l’acido kojico che sottoposto ad una fonte di luce UV sviluppa una fluorescenza giallo-verdastra brillante (bright greenish-yellow fluorescence BGYF). Quest’ultimo composto è spesso presente quando il fungo tossinogeno Aspergillus flavus metabolizza l’aflatossina. Sebbene ulteriori indagini abbiano realizzato che questa conclusione non era sempre verificabile, l’acido kojico può produrre all’indagine spettroscopica sovrapposizioni di picchi che possono interferire con i picchi caratteristici dell’aflatossina. Pertanto, l’obiettivo dello studio era determinare la fattibilità della tecnologia basata sull’immagine per confrontare l’aflatossina misurata da uno spettro-fluoro-fotometro con quella misurata sulla base delle immagini acquisite con un sensore iperspettrale a fluorescenza e determinare potenziali sovrapposizioni di picco confondenti la lettura. Per una affidabile rilevazione e quantificazione dell’aflatossina è stato allestito da Proambiente un sistema da laboratorio (figura 1), composto da strumento Acusto-Optical Imaging Spectrometer (AOIS) e una sorgente UV, montati su un supporto meccanico con movimentazioni tali da facilitare la messa a fuoco del campione osservato.

Figura 1. Assetto sperimentale per analisi iperspettrali di mais: (1) AOIS, (2) granella di mais, (3) sorgente UV. Con un apposito software vengono realizzati le impostazioni delle misurazioni e il salvataggio dei dati.

Lo strumento AOIS acquisisce singoli fotogrammi del campione osservato nel range 390 nm ÷ 620 nm con passo di 2 nm. Con questo passo spettrale AOIS è in grado di acquisire più di 100 fotogrammi, funzionando dunque come un strumento di tipo iperspettrale.

Con i fotogrammi acquisiti da AOIS si crea il cosiddetto cubo iperspettrale (figura 2), che fornisce informazioni spaziali con elevata risoluzione dello scenario/oggetto osservato (X, Y), mentre lungo l’asse (Z) si ottengono informazioni spettrali.

Figura 2. Esempio di un cubo iperspettrale da 10 fotogrammi. La colorazione rappresenta le diverse lunghezze d’onda in cui sono stati acquisiti i fotogrammi. Da questo cubo iperspettrale si ricavano gli spettri per ciascun pixel dell’oggetto osservato.

Dalla ricerca bibliografica effettuata nella prima fase del progetto si è concluso che la radiazione luminosa in grado di stimolare la fluorescenza dell’aflatossina in maniera efficace è fissata a 365 nm. La banda spettrale della fluorescenza dell’AF si estende da 400 nm fino a 600 nm, con FWHM nell’intervallo 410 nm ÷490 nm (figura 3).

Figura 3. Spettro di fluorescenza di un riferimento di Aflatossina B1. Eccitazione a 365 nm, massima dell’emissione di fluorescenza a 443 nm.

I primi test per mettere a punto l’assetto strumentale sono stati effettuati con alcuni campioni di mais delle raccolte degli anni 2017 e 2018, dimostrando come la spezzatura dei chicchi di mais, molto più presente nel 2018, determina nella zona spettrale 570-600 nm un forte segnale di riflettanza, il quale non ha il carattere di fluorescenza dell’acido kojico, dovuto alla presenza di funghi di tipo Aspergillus.

Avvalendosi del fatto che le misurazioni con lo strumento AOIS sono di tipo iperspettrali, è stata verificata l’opportunità di ricavare dai fotogrammi l’eventuale presenza di aflatossina nei singoli granelli di mais. Per questo motivo è stata calcolata la differenza tra due fotogrammi ottenuti in due lunghezze d’onda: una in cui la fluorescenza non si pronuncia e un’altra dove è il massimo della fluorescenza.

Nel 2018 sono stati acquisiti in laboratorio cubi iperspettrali di 42 campioni di mais, i quali, secondo le misurazioni in HPLC effettuate presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, presentavano diversi livelli di contaminazione di aflatossina AFB1. Tra tutti i campioni esaminati sono state scelti 3 campioni che rappresentavano diversi livelli di contaminazione allo scopo di creare un’ampia scala, comprendente la soglia riferita all’alimentazione umana.

Dal confronto degli spettri non si è dimostrata però una chiara differenza tra i campioni, proporzionale al loro contenuto di aflatossina. Per questo motivo i segnali più alti sono stati attribuiti alla riflettanza di tipo speculare e non alla presenza di aflatossina.

Nel 2019 sono proseguite le misurazioni con 50 campioni prelevati presso il centro di conferimento di CAPA Vigarano Pieve (FE). Da un operatore specializzato del centro è stata rilevata la presenza di chicchi fluorescenti tramite osservazione visuale con lampada UV di emissione di BGYF.

Considerando che la selezione di diverse lunghezze d’onde offre la possibilità di elaborare una soglia in termini numerici, sulla base di una ricerca bibliografica è stato valutato che il metodo Spectral Angle Mapper (SMA) fosse l’approccio più appropriato per le analisi dei cubi iperspettrali ottenute con lo strumento AOIS. Questo metodo, largamente utilizzato nelle elaborazioni delle immagini iperspettrali, offre la possibilità di rilevare la presenza di diverse classi di interesse dal punto di vista spettrale, rispetto al riferimento con proprietà spettrali ben note.

Utilizzando i fotogrammi del cubo iperspettrale riferito all’aflatossina ed elaborando uno specifico programma di calcolo, si è creata una mappa di presenza (figura 4) in cui è possibile individuare singoli chicchi di mais che contribuiscono al segnale misurato nella zona spettrale che caratterizza la fluorescenza dell’aflatossina.

Figura 4. Mappa della distribuzione chicchi con emissione di fluorescenza.

La mappa deve essere calibrata utilizzando i risultati dalle misurazioni con il metodo HPLC (High Performance Liquid Chromatofraphy). In questo modo si potrà definire una soglia del segnale di ciascun pixel della mappa SMA, la cui  somma sarà uguale al livello di contaminazione del campione ottenuto con la tecnica HPLC.

A questo proposito sarà necessario continuare la collaborazione tra Proambiente e Grandi Colture Italiane con la messa a disposizione di campioni e di relative analisi della contaminazione da micotossine anche per l’annata 2020.

AgrinotizieAgrinotizieMaggio 14, 2020
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Le iniziative proposte dalla Commissione europea a sostegno dell’agricoltura per far fronte alla crisi del Covid-19 «sono importanti ma non sufficienti». Lo ha detto la ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova, nel suo intervento alla teleconferenza dei ministri dell’agricoltura in corso a Bruxelles. La portata degli aiuti all’ammasso privato di alcuni prodotti «sono troppo limitate», ha detto la ministra, e l’Italia chiede di ampliare l’intervento per le carni bovine anche ai vitelli.

«La gravità della situazione – ha aggiunto Bellanova – impone un’apertura sul tetto al riuso dei fondi per lo sviluppo rurale, che l’Italia propone di aumentare dall’1% al 5%». Nel dibattito sul prossimo quadro finanziario pluriennale, che prevede tagli alla Pac, «la Commissione si deve far sentire: non è pensabile, tra l’altro in piena emergenza Covid, attribuire alla Pac colpe che non ha».

Sulla pesca, ha concluso Bellanova, «sarà importante la massima flessibilità nella modifica dei programmi operativi del Fondo pesca, con particolare riguardo alla rimodulazione e allo spostamento di fondi necessari all’emergenza».

fonte: Ansa

AgrinotizieAgrinotizieAprile 28, 2020
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La Commissione europea attiverà nei prossimi giorni un pacchetto di aiuti alle aziende produttrici di lattiero-caseari e carni e un programma di sostegni flessibili per le imprese agricole nei settori vino, frutta e verdura, olio d’oliva, apicoltura. Le nuove misure, approvate in via straordinaria per compensare le difficoltà economiche dovute alla pandemia del coronavirus, prevedono inoltre una deroga eccezionale alle regole di concorrenza per i settori del latte, dei fiori e delle patate che consentirà agli operatori di auto-organizzarsi.

Il regime di aiuto all’immagazzinamento consentirà il ritiro temporaneo dei prodotti dal mercato per un minimo di 2-3 mesi e fino a un periodo massimo di 5-6 mesi. Con programmi di sostegno settoriali più flessibili, spiega una nota dell’Ue, sarà possibile reindirizzare il finanziamento verso misure anti-crisi per tutti i settori. Infine, con la deroga eccezionale alle regole di concorrenza il settore del latte sarà autorizzato a pianificare collettivamente la produzione e i settori dei fiori e delle patate saranno autorizzati a ritirare i prodotti dal mercato. Tali accordi e decisioni dovrebbero essere valide solo per un periodo massimo di sei mesi.

«Oggi – ha detto il commissario Ue all’agricoltura Janusz Wojciechowski – stiamo annunciando un nuovo ed eccezionale pacchetto di misure per sostenere i settori agroalimentari più colpiti” dalla crisi “affrontando i problemi già osservati e i rischi futuri. Sono fiducioso che queste misure alleggeriranno i mercati e mostreranno rapidamente risultati concreti».

AgrinotizieAgrinotizieAprile 20, 2020
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«Anche il settore privato deve intervenire per il rilancio dell’economia reale nel post-emergenza coronavirus e con questa consapevolezza Finance for Food è pronta a sostenere il comparto Agrifood, cioè la filiera agroalimentare e agroindustriale estesa, comprensiva di tutti quei servizi che vi ruotano attorno, come la distribuzione, la ristorazione, i macchinari, l’energia rinnovabile, la tecnologia, l’informatizzazione, gli agriturismi. L’obiettivo è quello di aiutare le aziende in difficoltà a ristrutturare e rinegoziare il debito accumulato, supportandole con operazioni straordinarie e azioni di finanza agevolata». Lo dichiara Arturo Semerari, presidente di Finance for Food, società di advisory specializzata nel settore agroalimentare e agroindustriale.

«La ripartenza delle attività post Covid-19 – aggiunge Semerari – sarà il momento per intervenire e rilanciare un settore che, come l’Agrifood, è molto frammentato ma allo stesso tempo offre forti potenzialità di crescita e di sviluppo all’estero. Oltre il 50% del mercato della produzione agricola nazionale e del relativo volume d’affari è infatti composto da aziende che hanno un fatturato compreso tra i 2 e i 50 milioni annui, mentre nell’industria di trasformazione alimentare la percentuale delle aziende con fatturato compreso nel medesimo intervallo sale al 60% del totale, con un fatturato del 33% rispetto a quello complessivo».

«Un settore aperto al ‘made in Italy’, nel quale Finance for Food crede molto come dimostrano i 100 milioni di euro già disponibili e raccolti dal Fondo di private equity Finance for Food ONE di cui la società è sponsor e advisor, una somma che si trasformerà a breve in apporto di capitale a quelle aziende che avranno bisogno di uno slancio per accelerare le proprie potenzialità di crescita», conclude Semerari. «Il settore agroalimentare è quello che incarna meglio l’idea dell’italianità ed è tra i più resilienti anche nel periodo di crisi economica” conclude Semerari, ricordando che “la filiera agroalimentare estesa è il primo settore economico del Paese e genera un fatturato totale superiore ai 500 miliardi di euro, un valore pari alla somma del Pil di Norvegia e Danimarca e che l’industria alimentare, con un volume d’affari annuo intorno ai 140 miliardi, occupa il secondo posto nell’industria manifatturiera italiana».

AgrinotizieAgrinotizieAprile 6, 2020
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La Regione Lazio ha stanziato 10 milioni di euro a favore dei settori zootecnico e florovivaistico (5 milioni per ogni settore) per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La notizia è commentata positivamente da Valerio Novelli, presidente M5S della commissione agricoltura e ambiente della Regione Lazio: «Da quando sono presidente della commissione agricoltura e ambiente ho sempre cercato un dialogo costruttivo con l’assessorato di riferimento e questo finanziamento va nella direzione auspicata. Certo, non lo ritengo sufficiente e quindi la mia azione politica in questo momento di crisi sarà quello di trovare altre risorse da destinare a tutto il comparto agricolo».

«Sono soddisfatto di questa decisione, di cui ho informato le associazioni di categoria – continua Novelli – le difficoltà non sono soltanto sanitarie ma anche economiche, quindi è fondamentale l’interlocuzione tra istituzioni e società civile. Per questo motivo sono a disposizione e metterò a disposizione anche la Commissione per renderla un tavolo permanente per l’interlocuzione con le parti sociali per individuare altri settori ed altre risorse per l’agricoltura laziale». La buona politica, quindi, come esempio di lavoro sinergico fra tutti gli attori in campo: «Penso e ritengo che la politica, quando è buona politica – conclude Novelli – lavora in sinergia con tutti gli attori sociali per il benessere dei cittadini, soprattutto in momenti difficili come questo. Solo tutti insieme potremo farcela ad uscire da questa difficilissima situazione».

AgrinotizieAgrinotizieMarzo 18, 2020
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È stato varato questa notte il decreto “Cura Italia“, che contiene una serie di misure economiche straordinarie per compensare i danni economici provocati dall’emergenza sanitaria del coronavirus. Tra i comparti oggetto del decreto c’è anche quello agroalimentare, protagonista delle seguenti misure:

  • fondo da 100 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole;
  • stanziamento di 100 milioni di euro per favorire l’accesso al credito;
  • aumento dal 50% al 70% degli anticipi dei contributi Pac per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro;
  • cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori agricoli e tutele per i lavoratori stagionali senza continuità di rapporti di lavoro;
  • indennità per i lavoratori agricoli a tempo determinato;
  • aumento del fondo indigenti di 50 milioni di euro per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari, che si aggiungono ai 6 milioni già destinati nei giorni scorsi all’acquisto di latte crudo, in accordo con il tavolo spreco alimentare;
  • sospensione delle rate fino al 30 settembre per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie;
  • rafforzamento del fondo per la promozione dell’agroalimentare italiano all’estero.

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Agrinotizie.com è un portale di informazione gratuita dedicato al settore dell’agricoltura, nato nel 2010 come servizio per le imprese agricole e gli operatori del settore.


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