Agrinotizie, Autore presso Agrinotizie

AgrinotizieAgrinotizieAprile 6, 2020
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La Regione Lazio ha stanziato 10 milioni di euro a favore dei settori zootecnico e florovivaistico (5 milioni per ogni settore) per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

La notizia è commentata positivamente da Valerio Novelli, presidente M5S della commissione agricoltura e ambiente della Regione Lazio: «Da quando sono presidente della commissione agricoltura e ambiente ho sempre cercato un dialogo costruttivo con l’assessorato di riferimento e questo finanziamento va nella direzione auspicata. Certo, non lo ritengo sufficiente e quindi la mia azione politica in questo momento di crisi sarà quello di trovare altre risorse da destinare a tutto il comparto agricolo».

«Sono soddisfatto di questa decisione, di cui ho informato le associazioni di categoria – continua Novelli – le difficoltà non sono soltanto sanitarie ma anche economiche, quindi è fondamentale l’interlocuzione tra istituzioni e società civile. Per questo motivo sono a disposizione e metterò a disposizione anche la Commissione per renderla un tavolo permanente per l’interlocuzione con le parti sociali per individuare altri settori ed altre risorse per l’agricoltura laziale». La buona politica, quindi, come esempio di lavoro sinergico fra tutti gli attori in campo: «Penso e ritengo che la politica, quando è buona politica – conclude Novelli – lavora in sinergia con tutti gli attori sociali per il benessere dei cittadini, soprattutto in momenti difficili come questo. Solo tutti insieme potremo farcela ad uscire da questa difficilissima situazione».

AgrinotizieAgrinotizieMarzo 18, 2020
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È stato varato questa notte il decreto “Cura Italia“, che contiene una serie di misure economiche straordinarie per compensare i danni economici provocati dall’emergenza sanitaria del coronavirus. Tra i comparti oggetto del decreto c’è anche quello agroalimentare, protagonista delle seguenti misure:

  • fondo da 100 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole;
  • stanziamento di 100 milioni di euro per favorire l’accesso al credito;
  • aumento dal 50% al 70% degli anticipi dei contributi Pac per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro;
  • cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori agricoli e tutele per i lavoratori stagionali senza continuità di rapporti di lavoro;
  • indennità per i lavoratori agricoli a tempo determinato;
  • aumento del fondo indigenti di 50 milioni di euro per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari, che si aggiungono ai 6 milioni già destinati nei giorni scorsi all’acquisto di latte crudo, in accordo con il tavolo spreco alimentare;
  • sospensione delle rate fino al 30 settembre per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie;
  • rafforzamento del fondo per la promozione dell’agroalimentare italiano all’estero.
AgrinotizieAgrinotizieFebbraio 27, 2020
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«È un grande momento in Regione Lazio, perché la politica ha fatto ciò che davvero conta: ha tagliato la burocrazia, agevolato le procedure e innovato l’intero iter autorizzativo di un’azienda per tutti gli imprenditori agricoli. Una vera e propria evoluzione grazie all’istituzione dell’ufficio unico per le autorizzazioni che renderà il comparto agricolo molto più competitivo». Lo dichiara il presidente della commissione agricoltura e ambiente della Regione Lazio Valerio Novelli (nella foto), a margine dell’approvazione della misura inserita nel collegato al bilancio del consiglio regionale.

«Finalmente un ufficio semplificazione e innovazione – continua Novelli – che permetterà a ogni imprenditore agricolo di poter portare avanti le proprie esigenze di impresa senza intralci burocratici e sfruttando appieno le potenzialità dell’innovazione anche tecnologica grazie al supporto di un big data. Un risultato che parte dall’ascolto dei territori e dal confronto sano tra istituzioni».

«È una norma, questa, che ha anche il merito dei territori e delle associazioni di categoria – conclude Novelli – che abbiamo ascoltato e con le quali abbiamo costruito un percorso funzionale e utile per tutti i cittadini. Perché quando agevoli e semplifichi, sempre con il rispetto delle norme vigenti, la costituzione di un’impresa e le procedure ad essa connessa, contribuisci allo sviluppo di tutto il territorio».

AgrinotizieAgrinotizieGennaio 31, 2020
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La nuova Pac entrerà in vigore nel 2022 e terminerà nel 2027. I prossimi due anni sono dunque di transizione per il settore agricolo, che però deve prepararsi sin da subito per capire come varierà il valore dei titoli Pac 2022-2027. Al momento, le possibilità in campo sono due:

  1. Mantenimento dei titoli con un tetto di 1000 euro e convergenza.
  2. Abolizione dei titoli con pagamento uniforme per tutti di 320 euro.

L’Italia, come tutti gli altri paesi europei, dovrà decidere tra queste due strade, da cui dipendono situazioni molto diverse per gli agricoltori. Per fare un esempio, riprendiamo l’efficace simulazione condotta da Stefano Ciliberti sull’Informatore Agrario:

  • Azienda A con titoli alti pari a 900 euro/ha (es. olivicoltura del sud, zootecnica da carne al nord, tabacco al centro).
  • Azienda B con titoli medi pari a 300 euro/ha (es. cerealicoltori).
  • Azienda C con titoli bassi pari a 140 euro/ha (es. frutticoltura e viticoltura).

Azienda A (titoli alti)

L’Azienda A ha incassato 1380 euro/ha di aiuti nel 2019 tra pagamento di base e greening. A partire dal 2020, nel caso del mantenimento dei titoli, comincia a subire una decurtazione progressiva sino ad arrivare nel 2027 al tetto dei 1000 euro previsti. Ma nel caso l’Italia applicasse lo scenario 2), cioè il pagamento uniforme per tutti, questa azienda a partire dal 2022 subirebbe una riduzione del 75% del valore degli aiuti, ricevendo infatti sino al 2027 solo 320 euro/ha.

Azienda B (titoli medi)

L’Azienda B nel 2019 ha incassato 460 euro/ha tra pagamento di base e greening. Anche in questo caso, a partire dal 2020 l’azienda subirà un progressivo calo del valore dei titoli, sino ad arrivare nel 2027 a 320 euro/ha. Ma nel caso in cui l’Italia dovesse scegliere il pagamento unico già a partire dal 2022, si troverebbe a passare subito da 460 euro/ha a 320 euro/ha sino al 2027.

Azienda C (titoli bassi)

Si tratta dell’unico caso in cui per entrambi gli scenari l’azienda guadagna qualcosa. Infatti, nel caso del mantenimento dei titoli, dal 2022 al 2027 vedrebbe aumentare progressivamente il valore dei titoli sino a 320 euro/ha, mentre nel secondo caso già a partire dal 2022 vedrebbe raddoppiare il valore dei titoli a 320 euro/ha che ci manterrebbero sino al 2027. Inoltre con la nuova Pac gli aiuti per i giovani agricoltori e gli aiuti accoppiati diventano opzionali, cioè a discrezione dello Stato membro, sarà abolito il greening ma verrà sostituito da un “regime per clima e ambiente” obbligatorio.

Prepararsi subito ai nuovi titoli Pac 2022-2027

Alla luce di questi tre diversi scenari, appare chiaro che le aziende agricole devono prepararsi a un consistente taglio degli aiuti Pac. Uniche eccezioni saranno coloro che seguiranno le tecniche agricole eco-sostenibili e quelle di precisione, che si confermano dunque le strade da seguire per sopravvivere al futuro.


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Agrinotizie.com è un portale di informazione gratuita dedicato al settore dell’agricoltura, nato nel 2010 come servizio per le imprese agricole e gli operatori del settore.


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