Agrinotizie » NEWS » attualità

Vendemmia 2011, le previsioni di Assoenologi

Il Sole 24 Ore anticipa i dati che saranno diffusi a Cortina il 4 settembre. Cali quantitativi dovuti alla riforma Ocm, ma la qualità si preannuncia eccellente.

agricoltura

Le stime di Assoenologi relative alla vendemmia 2011 saranno diffuse solo il 4 settembre alla manifestazione Vinovip di Cortina, ma quest'oggi il Sole 24 Ore ha anticipato alcuni dati interessanti che è importante analizzare. In generale, le stime di Assoenologi danno la vendemmia in calo di un buon 5%, ma questo piccolo passo indietro sarà compensato dalla qualità del vino, che secondo gli esperti si preannuncia eccellente.

I dati di Assoenologi sono calcolati in base a una proiezione statistica effettuata sul primo 30% delle uve già in cantina. In base a questi calcoli, l'associazione prevede che saranno 44 milioni gli ettolitri di vino prodotti in Italia nel 2011, con un calo appunto del 5%. Alla fine, gli allarmismi relativi all'anticipo della vendemmia si sono rivelati in gran parte esagerati: la raccolta è iniziata in anticipo solo in alcune zone della penisola, e comunque mai più di sette giorni prima dell'inizio ufficiale. Tutto ciò è stato provocato dalle temperature primaverili ed estive favorevoli, che hanno determinato una grande qualità del vino targato 2011.

Al Sole 24 Ore il direttore di Assoenologi Giuseppe Martelli ha spiegato che non esiste contraddizione tra meno quantità e più qualità: «Una riduzione della quantità è spesso legata a fenomeni atmosferici che pesano anche sulla qualità delle uve, ma quest'anno i fatti non sono andati così. Il calo del 2011 è infatti dovuto alle misure di estirpazione dei vigneti e di vendemmia verde - ovvero alla possibilità di rendere improduttivo il vigneto per un anno raccogliendo e distruggendo i grappoli prima della maturazione -, che hanno contraddistinto la produzione di alcune regioni meridionali. Tali atti hanno inciso sulla quantità del prodotto, ma non sulla qualità, che anzi quest'anno è in grado di replicare ottime annate del passato come il 1985, il 1990, il 1997 e il 2001».

In merito alla distruzione dei vigneti accennata da Martelli, basti sapere che in Italia tra il 2007 e il 2010 sono stati cancellati circa trentamila ettari di superfici vitate, che in alcuni casi hanno ricevuto un contributo europeo pari a 12 mila euro ad ettaro. Le regioni con più vigneti eliminati sono state la Puglia e la Sicilia, rispettivamente con 11 mila e 7 mila ettari in meno, ma importanti distruzioni sono state effettuate anche in Emilia Romagna (3200 ettari), Abruzzo (3000), Lazio (1800) e Marche (1600). Di conseguenza, le stime di Assoenologi parlano di cali produttivi del -20% in Sicilia, del -10% in Puglia, Campania e Abruzzo e del -5% in Emilia Romagna, Marche e Lazio (per i dati completi, consultare la tabella in fondo alla pagina)

I contributi europei verso chi distruggeva i propri vigneti sono stati pensati in un'ottica di "meno vigneti ma più efficienti", eliminando i prodotti senza mercato e favorendo gli investimenti all'estero per le etichette di maggiore qualità. L'Unione Europea ha lanciato tale campagna nel 2008 con la riforma dell'Organizzazione comune di mercato (Ocm), che nel periodo 2009-2013 porterà nelle casse dei viticoltori italiani almeno un miliardo e mezzo di euro. I tagli dei vigneti in Italia sono infatti stati molto consistenti (hanno costituito il 17% dei 175 mila ettari che l'Unione Europea si era promessa di eliminare), e non hanno nemmeno impedito al nostro paese di strappare alla Francia il primo posto di produttrice mondiale di vino. Tuttavia, quest'anno il calo potrebbe penalizzare il nostro paese a favore della Francia: se la quantità di vino italiano calerà infatti del 5%, i francesi hanno già previsto un aumento del 6%, che se confermato potrebbe restituirgli la leadership mondiale del vino.

Martelli, tuttavia, nell'intervista odierna al Sole 24 Ore ha giustificato l'estirpazione dei vigneti: «L'importante non è produrre, bensì piazzare nel mercato i propri prodotti. Per questo in Italia abbiamo razionalizzato l'offerta, eliminando le etichette deboli sul mercato a favore di quelle più apprezzate dai consumatori».

Previsioni di Assoenologi sulla vendemmia 2011
Regione Migliaia di ettolitri Var. sul 2010
Veneto 8370
=
Puglia 6470
-10%
Emilia Romagna 6290
-5%
Sicilia 4560
-20%
Piemonte 3020
=
Toscana 2860
=
Abruzzo 2740
-10%
Campania 1700
-10%
Lombardia 1360
=
Friuli Venezia Giulia 1350 =
Lazio 1200
-5%
Trentino Alto Adige 1100
-5%
Marche 890
-5%
Sardegna 550
+15%
Altre regioni* 1530
-10%
Totale Italia 44.000
-5%

*Val d'Aosta, Liguria, Molise, Umbria, Calabria, Basilicata 

Alex Giuzio, 28/08/2011