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Contoterzisti pronti a investire 1,4 miliardi

Il CAI esprime soddisfazione per il piano Industria 4.0

agricoltura

«Il 60% delle imprese agromeccaniche è pronto ad accedere ai fondi messi a disposizione dal Piano nazionale Industria 4.0, innescando investimenti tra gli 800 e i 1.200 milioni di euro». Sono queste le stime del Coordinamento degli Agromeccanici, formato da Unima e Confai, che ricorda come «il pressing sui ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico, operato dal CAI fin dall’inizio di gennaio sul tema dell’iper ammortamento, ha portato a risultati soddisfacenti per le imprese che operano nei servizi in conto terzi per l’agricoltura».

Gli investimenti delle imprese agromeccaniche dovrebbero rivolgersi verso le trattrici (60%), l’attrezzatura (25%) e le macchine da raccolta (15%), con gli investimenti in direzione dell’agricoltura di precisione concentrati per oltre l’80% al Nord e nel Centro Italia.

Le rassicurazioni avute dal governo sull’interpretazione della disciplina del super ammortamento e dell’iper ammortamento hanno trovato conferma nelle specifiche inserite nella circolare dello scorso 30 marzo, che precisa che all’articolo 1, comma 11, della legge 232/2016, «sono comprese, per esempio, macchine per l’agricoltura 4.0, quali tutte le trattrici e le macchine agricole – portate, trainate e semoventi – che consentono la lavorazione di precisione in campo grazie all’utilizzo di elettronica, sensori e gestione computerizzata delle logiche di controllo; sono, inoltre, inclusi dispositivi e macchine di supporto quali, ad esempio, sistemi di sensori in campo, stazioni meteo e droni».

«L’apertura non era affatto scontata - puntualizza il CAI – ma, grazie all’impegno del nostro sindacato, unico della categoria che ha spinto per un inserimento di diverse tipologie di macchine e mezzi per l’agricoltura, ora è possibile per le imprese di meccanizzazione agricola pianificare investimenti in innovazione, favorendo così la crescita della filiera agroalimentare in termini di sicurezza alimentare, riduzione dei costi di produzione e di competitività».

fonte: comunicato stampa CAI

Agrinotizie.com, 04/04/2017