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Protocollo d'intesa tra sementi e apicoltori

Siglato l'accordo a tutela del patrimonio apistico tramite le buone bratiche agricole.

agricoltura

È stato siglato venerdì scorso a Cesena il “Protocollo d’intesa per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio apistico”, sottoscritto da Assosementi assieme al Consorzio delle organizzazioni di agricoltori moltiplicatori di sementi (Coams), dalle associazioni degli apicoltori della Regione Emilia-Romagna e dall’Unione nazionale imprese di meccanizzazione (Unima). Il documento, teso a condividere una strategia comune per la tutela delle attività apistica e sementiera, è stato firmato dai rappresentanti delle suddette organizzazioni dinanzi all’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli.

«Il protocollo di intesa tra apicoltori, moltiplicatori, sementieri e contoterzisti è il risultato di un processo partecipativo tra le organizzazioni produttive, sotto l’egida del Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è salvaguardare il patrimonio dei pronubi e la biodiversità vantata dal nostro Paese», ha dichiarato Giuseppe Carli. «Una delle prime iniziative sarà di istituire un tavolo di lavoro al fine di condividere le problematiche dei settori e individuare le migliori soluzioni per la corretta difesa delle coltivazioni sementiere, garantendo nel contempo la salute delle api e quindi dell’ambiente. Grazie a tale intesa che ha visto la piena collaborazione di tutte la parti coinvolte, verrà promossa la realizzazione di strumenti informativi e di momenti formativi per gli operatori, al fine di accrescere la conoscenza delle tecniche produttive e delle normative in vigore, sapendo di poter contare sul coordinamento e sulla collaborazione del Servizio Fitosanitario Regionale dell’Emilia-Romagna».

«L’accordo siglato oggi traccia un percorso virtuoso di condivisione delle problematiche sementiere e dell’apicoltura nell’ottica di salvaguardare entrambi i settori, ha aggiunto Carli. L’attività di produzione delle sementi, su cui il nostro Paese vanta un primato, non può prescindere dalle api che svolgono un ruolo fondamentale per la tutela della biodiversità e forniscono un’imprescindibile supporto alle produzioni sementiere attraverso l’impollinazione».

Una recente relazione della Commissione europea vede il nostro Paese tra i 6 maggiori produttori di miele in Europa, avendo superato le 23.000 tonnellate nel 2015. «L’attività apistica nazionale è un patrimonio importante del nostro Paese che occorre tutelare e il Protocollo va nella direzione della sua salvaguardia. Auspichiamo in futuro di estendere la portata dell’iniziativa a livello nazionale, ampliando la collaborazione e il dialogo tra tutti i portatori di interesse. Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna e il Servizio fitosanitario per il supporto che hanno saputo garantirci e che testimonia l’attenzione della Regione su queste tematiche e sul settore agricolo in generale», ha concluso Carli.

comunicato stampa Assosementi

Agrinotizie.com, 30/01/2017