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400 milioni di euro per salvare il frumento

Li ha individuati ieri il Mipaaf nel corso di una riunione per risolvere la crisi del grano.

agricoltura

400 milioni in nuovi bandi e 20 milioni in investimento sui sistemi di stoccaggio: è la soluzione individuata dal Ministero delle politiche agricole per salvare il frumento italiano, individuata ieri nel corso di un'importante riunione con i rappresentanti delle associazioni agricole, dell Regioni, delle cooperative e delle imprese di trasformazione, commercializzazione, stoccaggio e mangimi.

Il tavolo, convocato dal ministro Maurizio Martina, aveva lo scopo di fissare delle proposte operative da mettere in campo già nel corso della prossima campagna 2016/2017 e risolvere così la grave crisi in cui versa il grano nostrano a causa del crollo dei prezzi. Sei le proposte individuate:

  • Nuovi bandi per 400 milioni di euro (metà in conto capitale e metà in conto interessi) da avviare in autunno per rafforzare i contratti di filiera. Potranno attingere a questi fondi tutti i progetti integrati che riguardano il frumento.
  • Un investimento di 20 milioni di euro nei sistemi di stoccaggio per valorizzare il grano italiano di qualità certificata.
  • Conferma degli aiuti accoppiati Pac per il frumento fino al 2020.
  • Creazione di una "Commissione unica nazionale" per il grano duro, con l’obiettivo di favorire il dialogo interprofessionale e rendere più trasparente la formazione del prezzo.
  • Creazione di un marchio unico volontario per il grano e i prodotti trasformati, al fine di conferire più valore al grano di qualità certificata che rispetti il disciplinare del sistema di qualità della produzione integrata e che risponda a determinati requisiti organolettici.
  • Ideazione di un nuovo sistema assicurativo per garantire i ricavi ai produttori proteggendoli da eccessive fluttuazioni di mercato. Il modello è attualmente in fase di studio e sarà presentato presto all’Unione europea per avere il suo via libera, così da avviarlo in via sperimentale già nella prossima campagna.

Le mosse sono molto importanti e sarebbero sicuramente di grande aiuto per il settore cerealicolo italiano. Ora si tratta di metterle in pratica il prima possibile: vedremo cosa accadrà.

Agrinotizie.com, 21/07/2016