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Mipaaf, De Girolamo al centro di polemiche

Pubblicate alcune intercettazioni che mettono di nuovo in bilico il ministro dell'agricoltura. A scapito del settore.

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Un nuovo terremoto ha investito in questi giorni il dicastero dell'agricoltura, con il ministro Nunzia De Girolamo finita al centro di intercettazioni e polemiche in merito alle sue presunte pressioni per un appalto dell'Asl di Benevento. I fatti risalgono al 2012, quando la De Girolamo era deputato e coordinatore provinciale del Pdl. Per il momento il ministro non è indagato, ma è comunque nel mezzo di un'accesa polemica che, come già successo con altri suoi predecessori, non la aiuterà certo a concentrarsi sul suo lavoro a favore di un comparto agricolo sempre in emergenza.

Il nome del ministro De Girolamo è emerso in seguito a un'inchiesta della procura di Benevento sull'Asl della città, che ha già portato all'arresto di quattro imprenditori lo scorso 27 dicembre. L'accusa nei loro confronti è di avere ottenuto pagamenti irregolari per almeno 700 mila euro dall'Asl. Nei fascicoli dell'inchiesta sono finite alcune registrazioni abusive effettuate dall'ex direttore amministrativo della Asl di Benevento, Felice Pisapia, che a luglio 2012 era presente a un incontro insieme alla De Girolamo. In quella occasione, l'allora deputata pidiellina ha pronunciato alcune frasi ambigue, finite in questi giorni sulle prime pagine dei giornali italiani.

Il ministro Nunzia De Girolamo si è detta «disponibile a chiarire al più presto in parlamento gli aspetti di questa sconcertante vicenda che mi vede sottoposta a un linciaggio mediatico senza precedenti, pur non essendo io coinvolta nell’indagine. Ribadisco di essere vittima di registrazioni abusive in casa mia da parte di chi è stato sottoposto a misura cautelare dalla magistratura per presunti reati commessi nell’Asl di Benevento e di testimonianze raccolte dai giornali da parte di personaggi già noti alle forze dell’ordine e ai giudici. Il mio mandato è, sin dal primo giorno del mio insediamento, nelle mani del presidente del consiglio, ma sono pronta a difendere con tutte le forze che ho in corpo la mia dignità e la mia onestà. Ho sbagliato nell’usare espressioni poco eleganti, anche se le ho usate in casa mia e sono state registrate abusivamente e illegalmente da un personaggio che è uno dei protagonisti di quest’inchiesta su truffe alla Asl».

Tra le espressioni «poco eleganti» di cui parla la De Girolamo, c’è un «mandagli i controlli e vaffanculo» riferito all’ospedale Fatebenefratelli di Benevento, e in particolare alle trattative per la gestione di un bar interno all’ospedale, passato a una società amministrata dal marito della zia del ministro. Alla De Girolamo vengono contestati anche presunti favoritismi nella nomina di dirigenti della stessa Asl.

Alex Giuzio, 12/01/2014