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Cereali, produzione mondiale in aumento

Cadono le paure connesse alle basse temperature

agricoltura

di Sergio Pitzalis

Sono stati pubblicati dalla Igc (International grains council) i dati relativi alla domanda e all'offerta di cereali a livello mondiale per il biennio 2013/2014.

La produzione di grano e mais è prevista per i prossimi due anni in aumento. In particolare, per il grano tenero si prevede di raggiungere i 1906 milioni di tonnellate contro una domanda mondiale pari a 1875 milioni. Stesso discorso per mais e soia, dove la produzione è superiore alla domanda internazionale. Cadono così di nuovo tutte quelle flebili paure procurate da un clima troppo freddo sulle grandi pianure degli Usa, dove un eventuale calo di produzione potrà essere ampiamente reintegrato da altri paesi quali Canada, India, Europa dell’est.

Dal Giappone, intanto, arrivano notizie sull’acquisto di ulteriori 95.621 tonnellate di grano con consegna maggio, di cui 66.000 provenienti dagli Stati Uniti. Anche dalla Cina si conferma l’intenzione di continuare a importare grano per aiutare a salire le loro riserve interne. Nel complesso, quindi, la situazione non è preoccupante per gli operatori del settore a livello internazionale.

Il grano europeo, in particolare quello francese, recupera parzialmente il prezzo seguendo la tendenza dei mercati americani, pur sapendo che si tratta di un normale rimbalzo tecnico in un contesto ancora ben ancorato alla debolezza.

Intanto aumentano i paesi pronti a offrire quantitativi di grano sui mercati internazionali, creando così non pochi problemi, non solo a paesi “istituzionali” come Stati Uniti, Francia, Argentina e Brasile, ma a tutti quei produttori che non possono avvalersi di una struttura di governo agile e flessibile capace di combattere una forte concorrenza internazionale.

L'India si sta proponendo come una degli interlocutori principali, così come la stessa Russia, dove le semine di cereali primaverili ormai completate hanno raggiunto i 2,65 milioni ettari, ben al di sopra dello scorso anno dove nello stesso periodo avevano raggiunto appena 1,22 milioni di ettari.

Tutto quindi sta andando secondo le nostre previsioni cicliche, dove vediamo un maggio pronto a regalarci un nuovo minimo di prezzo sui mercati internazionali. La cosa che però deve preoccupare maggiormente i nostri agricoltori sono i paesi della fascia del Mar Nero con Russia, Ucraina e Kazakistan in primo piano, pronti a immettere sul mercato consistenti quantità di grano a prezzi stracciati. In condizioni di mercato così particolari, l’unica possibilità per proteggersi da ulteriori ribassi di prezzi interni sono le coperture finanziarie sui future europei e Usa.

Venerdì sera il contratto sul wheat con scadenza luglio 2013 chiudeva a 6 dollari e 87 cent, mentre il contratto consegna settembre 2013 chiudeva a 6 dollari e 96 cent. Il corn con scadenza luglio 2013 chiudeva a 6 dollari e 18 cent, mentre la consegna settembre 2013 chiudeva a 5 dollari e 42 cent. Intanto, per acquistare una tonnellata di grano tenero Usa occorrono circa 314 euro più i costi di spedizione.

Grano Tenero Naz. n.1 Speciali di forza - p.s. 81 kg/hl,c.e.1%, prot.13,8%: Al 24 aprile il prezzo del nostro grano tenero Speciali di forza n.1 è stabile rispetto alla scorsa settimana. In particolare, alla borsa di Bologna il prezzo è compreso tra 263 e 267 euro/t. Alla data del 23 aprile, alla borsa merci di Milano, lo stesso tipo di grano è scambiato tra 281 e 293 euro/t. Il grano francese, il Milling Wheat, come ormai sappiamo, segue in modo diretto gli sbalzi registrati dai mercati internazionali, con particolare riferimento al mercato a termine Usa. Il prezzo del contratto con consegna maggio 2013 ha chiuso venerdì a 243 euro/t.

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Sergio Pitzalis è titolare della Gsa (Gann Systems Analysis), che da oltre 10 anni opera sui mercati finanziari e sulle principali borse merci internazionali per offrire un supporto alle aziende agricole. Ogni lunedì cura su Agrinotizie una rubrica in cui analizza il mercato internazionale e italiano dei cereali. Scriveteci per contattare Sergio Pitzalis e chiedergli qualsiasi informazione: provvederemo a girargli le vostre mail.

Agrinotizie.com, 29/04/2013