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Nocciole, produzione mondiale in calo

Situazione favorevole per l'Italia, aiutata dal crollo della Turchia

agricoltura

La produzione mondiale di nocciole è in calo, ma quella italiana è andata a gonfie vele. Analizziamo innanzitutto il lato nazionale di questo mercato: la campagna 2011 di nocciole, conclusasi a settembre, ha registrato ottime performance sia per la quantità che per la qualità del prodotto, realizzando un raccolto di circa 110 mila tonnellate, cioè del 10% superiore a quello del 2010 (con punte in provincia di Viterbo e di Napoli) e dalla qualità superiore alla media, con un punto resa (cioè il rapporto tra peso dei semi e peso delle nocciole) maggiore del 45% e con picchi del 50%. Gli unici cali quantitativi sono stati registrati nella zona di Cuneo, dove però l'elevata qualità non è mancata.

Per l'Italia si è allora chiusa un'eccellente campagna di nocciole, anche perchè il suo principale concorrente, la Turchia, ha dovuto superare il peggiore raccolto degli ultimi dieci anni. Ciò è emerso dall'incontro annuale sulle nocciole tra Unione Europea e Turchia, tenutosi lo scorso 23 settembre a Istambul: le previsioni produttive pubblicate dai relatori hanno parlato di una produzione mondiale di nocciole in forte calo proprio per effetto delle contrazioni in Turchia, paese che copre il 70% della produzione globale. Il raccolto turco è infatti passato da 600 mila a 453 mila tonnellate in un solo anno (secondo alcuni operatori le tonnellate non superano le 404 mila). E anche se negli ultimi paese è avvenuto un aumento medio del 10%, non è servito a impedire che la produzione mondiale calasse da 803 mila a 750 mila tonnellate. E le quotazioni non hanno potuto che aumentare.

Alex Giuzio, 02/11/2011